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Dalla Siria a Treviso: il violinista rifugiato che crede nella pace

Alaa Arsheed è arrivato in Italia grazie ad Alessandro Gassmann. Sabato sarà a Cavaglià

Alessandro Gassmann e Alaa Arsheed insieme a Beirut

Le note del suo violino toccano l’anima. Le melodie che ha composto raccontano la sua storia: è un giovane violinista siriano, costretto insieme ai fratelli a lasciare il Paese a causa della guerra. Si chiama Alaa Arsheed, e in Italia è diventato molto conosciuto perché Alessandro Gassmann l’ha incontrato a Beirut.

Dopo averlo coinvolto nella registrazione di un documentario su alcuni artisti siriani rifugiati, l’attore e regista italiano ha scritto di Alaa Arsheed su Twitter. Ha raccontato al mondo del suo talento e di un sogno: suonare in Europa. Dopo poco tempo Arsheed è stato contattato da Fabrica, un centro di ricerca di Treviso, che gli ha offerto un borsa di studio e la registrazione del suo primo album.

Oggi Alaa Arsheed vive in Italia e tiene concerti un po’ ovunque. Sabato sarà a Cavaglià, ospite dell’associazione “Piccolo fiore”, nell’ambito della serata “La solidarietà che unisce”.

Sul giornale di oggi l'intervista al giovane violinista, ospite nel dicembre scorso della trasmissione televisiva "X Factor".

Dalla Siria a Treviso: il violinista rifugiato che crede nella pace
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