6 settembre 2010

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Cresce il numero dei lavoratori senza mobilità

I dati dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro

08 febbraio 2010

L’Osservatorio regionale del mercato del lavoro ha pubblicato i dati definitivi del 2009 sulla situazione in Piemonte.

Da quadro emerge un grave problema, legato ai lavoratori in mobilità che, nel corso dell’anno trascorso, hanno concluso il periodo per il quale è, previsto il pagamento di un’indennità e si trovano ora senza reddito.

A Biella il numero di questi lavoratori è cresciuto di oltre il 76 per cento, passando da 673 a 1.547 addetti. Una crescita doppia rispetto a quella, pur consistente, del 38,3 per cento del totale di lavoratori collocati in mobilità, che a fine anno hanno raggiunto il numero di oltre 2.500.

Che la crisi abbia colpito duramente il Piemonte e in particolare il distretto biellese, si evince dai dati che riguardano l’aumento del tasso di disoccupazione regionale dal 4,8 al 6,5 per cento.

L’industria piemontese ha perduto circa 27mila addetti, con un calo degli opccupati del 5,5 per cento. Il 14,1 per cento dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria del Piemonte è riferito al settore tessile, rappresnetato per gran parte in regione dal distretto biellese.

La percentuale sale al 15,9 per cento se si considera la cassa inrtegrazione in deroga. Sempre per quanto riguarda la cassa inrtegrazione, come anticipato proprio dal nostro giornale qualche settimana fa, l’aumento delle ore utilizzate in complesso nel Biellese è stato del 204 per cento, passando da 3,1 a 9,5 milioni di ore.

In particolare è cresciuto del 225,7 per cento il ricorso alla cassa straordinaria, da un milione e mezzo a oltre 5milioni di ore, mentre l’ordinaria è aumentatadel 183,7 per cento, da un milione e mezzo a 4 milioni e mezzo di ore.

Il record di cassa integrazione nel Biellese si è verificato a luglio, quando in un solo mese sono state utilizzate quasi 1,8 milioni di ore, di cui 627mila di ordinaria e quasi un milione e 200mila di straodinaria.

A livello regionale, invece, i mesi peggiori sono stati maggio, con 19,5 milioni di ore e ottobre con 18,2 milioni. Nel Biellese le ore di cassa integrazione complessivamente utilizzate sono risultate quasi il 6 per cento di quelle utilizzate in tutto il Piemonte.

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