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Vivaisti in difficoltà: è colpa del clima polare
Alle stelle le spese per il riscaldamento delle serre
Il rigore delle temperature, che stanno trasformando questo inverno in una stagione da primato, sta creando più di un problema negli ambienti agricoli.
«La tipologia delle coltivazioni delle nostre campagne» dice Paolo Seitone, dirigente della Coldiretti di Vercelli e Biella «non ha risentito per ora in modo significativo delle grandi gelate di queste settimane. Qualche piccolo problema lo stanno accusando coloro che si dedicano a colture più propriamente mediterranee, ma al momento non si registrano danni significativi».
«In sofferenza sono però i vivaisti che, a causa del gran freddo, stanno assistendo ad una vera e propria impennata dei costi del gasolio indispensabile per scaldare le serre ove coltivano i loro prodotti».
Una situazione resa ancor più pesante dal fatto che, almeno sino ad ora, il Governo non ha rinnovato le agevolazioni che erano state previste sino allo scorso anno e che consentivano ai vivaisti di vedere alleggeriti le spese per il riscaldamento delle loro serre.
«Se ne sta discutendo in questo giorni» dice Seitone «ma al momento non è ancora dato sapere quali saranno le decisioni che verranno adottate a Roma. Ed intanto in queste settimane stiamo registrando temperature che rappresentano un record negativo degli ultimi anni».
Le previsioni per i prossimi giorni sono tutt’altro che incoraggianti. Già da oggi si attendono nuove precipitazioni e per la seconda metà della settimane si preannunciano temperature polari che renderanno questa stagione invernali ancor più indimenticabile.
«C’è da sperare» conclude il dirigente della Coldiretti «che nelle prossime settimane la situazione migliori poichè se dovessero comparire le prime gemme e, successivamente, si verificassero delle gelate tardive, allora davvero si andrebbe incontro a danni gravi anche a quelle colture sino ad oggi rimaste immuni ed alla possibile perdita di parte del raccolto».






