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Carabinieri: controllate 77mila persone
Forniti i dati sul 2009: la droga rimane il pericolo numero uno
La prevenzione soprattutto. Ma anche una sempre più stretta e fattiva collaborazione con i cittadini della Provincia di Biella per la loro stessa tutela.
Questo l’accento posto dal comandante provinciale Giovanni Balboni nel presentare i dati sull’attività dei carabinieri nel corso del 2009.
L’attività di prevenzione è stata svolta oltre che con le tradizionali pattuglie, con il diffuso impiego di singoli militari sul territorio, in modo simile al Carabiniere di Quartiere, servizio che di fatto viene così esteso, anche agli altri comuni principali.
In particolare nell’anno sono stati incrementati, tra l’altro, i controlli delle scuole e degli ambienti giovanili e contro il lavoro nero, della sicurezza nei luoghi di lavoro e dello sfruttamento di stranieri e clandestini, sia in attività lecite che negli ambienti illegali quali la prostituzione.
Sono stati effettuati oltre 20.000 servizi (una media di 55 servizi di pattuglia ogni giorno in tutte le 24 ore, comprensivi i festivi) che hanno portato a controllare 59mila veicoli e oltre 77 mila persone.
Nel complesso sono stati individuati gli autori di 2146 reati sui 5935 denunciati all’Arma.
Sono stati individuati gli autori di 15 rapine e tentate rapine su 20 di tali reati perseguiti (26 le persone arrestate e 31 quelle deferite in stato di libertà).
Sono stati rintracciati gli autori di 204 reati di furto e ricettazione (su 2314), con 54 persone arrestate e 261 denmunciate.
Nel campo della lotta agli stupefacenti, sono stati sequestrati complessivamente oltre 4 chilogrammi di stupefacenti e 665 fra piante, dosi e falconi, più che raddoppiando i volumi precedenti.
In questo ambito sono stati 67 gli arresti, 89 i denunciati e 110 i tossicodipendenti segnalati in Prefettura.
Strettamente legato all’utilizzo di alcol e sostanze stupefacenti è il dato sui controlli per la sicurezza stradale.
I militari hanno effettuato indagini per 14 violenze sessuali, di cui 11 con autori identificati.
Infine, il comandante provinciale ha sottolineato la crescente richiesta di sicurezza dei cittadini, evidenziata da oltre 30.000 chiamate al 112.
«Per questo» ha concluso l’ufficiale «invitiamo i cittadini a non esitare nel segnalare ogni situazione o elemento sospetto».






