«Ricordo che entrando per la prima volta nell’officina dell’Ipsia – scuola in cui ho lavorato per oltre 30 anni, svolgendo la funzione di tecnico meccanico – la sensazione che ho avuto è stata la stessa  che si prova entrando in una vecchia fucina, sapore di tradizioni antiche, dove gli strumenti stessi sembrano ricordarlo: la “forgia”, l’incudine e i martelli sono rimasti quelli di un tempo…». A parlare è Angelo Patamia, originario di Bagnara Calabra, ma biellese di adozione. Dopo oltre 30 anni all’Ipsia, da sette anni è assistente meccanico di laboratorio all’Itis “Q. Sella” di Biella. Un lavoro, il suo, che è andato intrecciandosi nel tempo con una autentica passione.

Un articolo su Il Biellese di martedì 13 marzo.

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