I vescovi di sedici diocesi piemontesi – tra cui monsignor Gabriele Mana, vescovo di Biella – hanno costituito il Tribunale ecclesiastico interdiocesano piemontese che subentra al Tribunale ecclesiastico regionale piemontese dopo il recesso della diocesi di Alessandria. Lo si è appreso da una nota diffusa dalla Conferenza episcopale piemontese (Cep). La costituzione – avvenuta nel corso di una riunione a cui erano presenti il vicario giudiziale, monsignor Ettore Signorile e i tre vicari giudiziali aggiunti – ha preceduto l’assemblea della Cep che si è svolta a Spotorno (Savona) durante gli esercizi spirituali dei vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta. Nel corso dell’assemblea “i vescovi hanno lavorato soprattutto sulla traccia di linee comuni per l’attuazione del capitolo ottavo di Amoris laetitia predisposta in bozza da monsignor Brambilla”. “Le linee – prosegue la nota – saranno licenziate dalla Cep nella riunione del prossimo mese di gennaio”. Esaminata brevemente anche la bozza delle “Disposizioni concernenti la concessione di contributi finanziari della Cei per i beni culturali e l’edilizia di culto” rispetto alle quali “non vengono avanzate specifiche osservazioni se non la raccomandazione di evitare una eccessiva burocratizzazione dei procedimenti”. I vescovi hanno poi proceduto alla nomina di don Claudio Baima Rughet, dell’arcidiocesi di Torino, come incaricato regionale per il diaconato permanente e hanno confermato per un nuovo quinquennio don Maurizio Giaretti, della diocesi di Asti, come delegato regionale Faci (Federazione tra le associazioni del clero in Italia). Infine, monsignor Nosiglia ha illustrato il pellegrinaggio dei giovani alla Sindone il prossimo 10 agosto che si terrà alla vigilia dell’incontro, a Roma, con Papa Francesco.

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