Al biellese monsignor Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato, è stata affidata dalla Conferenza Episcopale Piemontese la delega per le Comunicazioni Sociali. «Sulla comunicazione sociale la Chiesa ha nel corso di questi decenni elaborato riflessioni e documenti che sono molto importanti per capire ciò che essa pensa di questo argomento – afferma monsignor Sacchi -. Il documento capostipite è l’Inter Mirifica, frutto del Concilio Vaticano II. Certamente occorre rilevare che è nel Dna della Chiesa, la Comunicazione… È la sua missione, il suo compito voluto da Gesù: “Andate e annunciate la Buona Notizia a tutte le genti…”. Un ambito, quello della comunicazione, verso il quale Papa Francesco ha dimostrato, in una molteplicità di occasioni, grande attenzione. «Papa Francesco – sottolinea monsignor Sacchi – ricorda i peccati della comunicazione: la disinformazione (dire solo una parte…), la calunnia o diffamazione (sensazionalismo). Ed ancora, l’andare a recuperare cose vecchie e superate solo per fare notizia. Sono peccati che danneggiano il cuore del giornalista e danneggiano la gente che legge e non ha gli strumenti critici per valutare le affermazioni e i contenuti della notizia». Nel corso dell’ultima riunione dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta sono stati aggiornati anche altri incarichi. Monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, ha ricevuto la delega per i Beni Culturali Ecclesiastici e quella per il Dialogo interreligioso, inoltre sarà il rappresentante della Cep, insieme a monsignor Franco Giulio Brambilla vescovo di Novara, alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale. Il  nuovo vescovo di Mondovì dovrà seguire invece Dottrina della fede, Annuncio e Catechesi.

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