È una truffa consolidata quella del “resto”. Si chiede  un anticipo di resto su un pagamento che avverrà in seguito con una banconota di grosso taglio. L’ultima vittima è una barista di Cerrione, 33 anni, titolare di un locale di via Giovanni XXIII. 

La truffatrice si è presentata dicendo di voler organizzare la festa di compleanno per la figlia con pizzette, salatini e bibite. Concorda il prezzo di 50 euro e, fingendo di non avere i contanti dietro, ma di avere in casa una banconota da 200, inizia a farsi dare il resto (150 euro). Per entrare in confidenza ha raccontato di essere amica di alcune assidue frequentatrici del bar. Quando lei con la barista escono per andare verso la presunta abitazione, finge una telefonata e un impegno improvviso. A quel punto invita la vittima a dirigersi verso casa dove avrebbe trovato il marito. I soldi glieli avrebbe dati lui. Ma dell’uomo non ha trovato traccia. Indagano i Carabinieri. 

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