Più di duecento persone per la Marcia della Pace a Oropa

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Accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Ecco le quattro azioni che Papa Francesco invita a sostenere individualmente, socialmente e comunitariamente. Parole che, a partire dal Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, sono riecheggiate, nella notte del 31 dicembre, al santuario di Oropa come a Bergamo, città che ha accolto la Marcia della Pace nazionale, promossa dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e da Pax Christi Italia, ​Caritas Italiana e Azione Cattolica Italiana. Marcia – che ha sfidato la pioggia, con oltre mille partecipanti – giunta nel 2017 al cinquantesimo anniversario, la cui prima edizione si svolse proprio nella diocesi di Bergamo, a Sotto il Monte, paese natale del Santo Papa Giovanni XXIII. Ricorreva, a quel tempo, il quinto anniversario dell’Enciclica “Pacem in terris”, che era stata promulgata l’11 aprile 1962. Una Marcia della Pace che, anche a Biella, si è ripetuta, quest’anno con quasi duecento persone che, nella serata piovviginosa, hanno raggiunto il santuario di Oropa a piedi pregando e meditando alcuni brani del Messaggio di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Pace quest’anno dedicata a “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. In conclusione – come è avvenuto a Bergamo – la celebrazione della santa Messa presieduta dal vescovo Gabriele Mana.

Su “il Biellese” di martedì 2 gennaio la cronaca della Marcia della Pace.

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