La nostra storia

Il giornale della gente dal 1882
Il 17 giugno del 1882 a Piedicavallo, un piccolo paese sulle montagne di Biella, venne stampato il primo numero di un giornale chiamato “il Biellese”. Si trattava di un periodico popolare indipendente, diretto da don Giovanni Perino, parroco di Piedicavallo e stampato dalla tipografia Amosso.
Da allora il Biellese ha continuato a raccontare la vita della sua gente, a farsi specchio degli avvenimenti piccoli e grandi della sua comunità.
Fedele all’ispirazione cattolica che lo caratterizza, il Biellese entra nelle case della maggioranza delle famiglie ogni martedì e ogni venerdì con notizie, servizi, approfondimenti.
Ancorato alla tradizione ma con il dinamismo di chi sa cogliere le sfide del proprio tempo ha mantenuto la leadership dell’informazione biellese con autorevolezza e indipendenza.
Tra le personalità che diressero il giornale nella fase travagliata tra Ottocento e Novencento si ricordano il canonico Eliseo Maja, Lorenzo Selva, don Antonio Tarello e Basilio Buscaglia.
Una figura emblematica fu quella del direttore don Giuseppe Rivetti (1906-1926); sotto la sua guida la diffusione del giornale crebbe e il bisettimanale si attestò come organo ufficiale del movimento cattolico biellese. Don Rivetti fu costretto a lasciare la direzione nel periodo fascista e dal 1926 subentrò Germano Caselli che mantenne l’incarico sino al 1946.
I primi direttori del secondo dopoguerra furono Alessandro Cantono e Renato Botto cui successe, nel 1957 don Oscar Lacchio. Negli anni della direzione Lacchio, terminata nel 1992, il giornale conquistò il primato della diffusione e fu promotore di grandi eventi rimasti memorabili.
Negli anni più recenti la direzione del bisettimanale il Biellese è stata affidata a Marco Berchi dal 1992 al 2003 e fino al novembre 2005 a Riccardo Alberto. Dal 25 settembre 2006 al 31 luglio 2007 è stato direttore editoriale don Carlo Dezzuto con direttore responsabile Manuela Colmelet. Dal 1 agosto 2007 è stato direttore responsabile Pier Michele Girola. Il 7 novembre 2008 ha passato il testimone a Silvano Esposito