Alla maratona di New York con l’obiettivo di raccogliere fondi: l’iniziativa dei biellesi Bergadano, Conte e Verzoletto

Foto Giuliano Fighera.

Il conto alla rovescia è quasi terminato. Venerdì Valeria Bergadano, Marco Conte e Luca Verzoletto partiranno alla volta degli States: domenica infatti i tre biellesi correranno nella TCS New York City Marathon. «Il nostro scopo – spiegano i runner – era quello di raccogliere fondi a favore di alcune associazioni. Siamo arrivati a diverse migliaia di euro: l’obiettivo che ci eravamo prefissati è stato ampiamente superato grazie a tante donazioni, che ci hanno fatto capire la bontà dell’iniziativa. Abbiamo realizzato una finta sponsorizzazione con obiettivo la solidarietà, creando una divisa ad hoc con i loghi delle aziende che ci hanno supportato».
La Maratona di New York 2022 regalerà sicuramente grandi emozioni agli oltre 50.000 podisti che si presenteranno al via sul Ponte di Verrazzano, pronti per affrontare i durissimi 42 km del tracciato lungo i cinque quartieri principali della Grande Mela che porteranno al traguardo posto a Central Park.
Il ricavato sarà devoluto in parte al progetto “Slums Dunk”, che mira a migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei giovani che vivono nelle aree economicamente e socialmente degradate del mondo, lanciato da alcuni ragazzi che giocano a basket. “Crediamo che la pallacanestro possa essere un potente strumento per migliorare le condizioni di vita di quei bambini e ragazzi che vivono in contesti di svantaggio sociale, fragilità e discriminazione. Noi, grazie ai contatti ricevuti da Niccolò De Vico, abbiamo aderito al progetto Cambodgia, dove sono già stati durante l'estate Bruno Cerella e Tommaso Marino, fondatori di questa Onlus, a mettere le fondamenta di quello che speriamo possa diventare una realtà”. I dettagli li potete trovare sulle loro pagine social Slums Dunk.
Il secondo è il progetto “Pandora” di Massazza e prevede l’aiuto a cani che non trovano una famiglia. “Pandora” è nato nel 2015 e si rivolge ai “cani dai bisogni speciali”: malati, anziani, convalescenti, con piccoli problemi. “Con la donazione fatta abbiamo prolungato la vita di un anno a un animale che necessita di cure molto costose”.
Per i tre atleti biellesi la medaglia più importante al termine della corsa sarà però quella della solidarietà. «New York per noi tre è un momento di gioia e di realizzazione di un sogno per il quale ci alleniamo da mesi – proseguono Bergadano, Conte e Verzoletto -. Per questo riuscire a unire un obiettivo solidale è un motivo di orgoglio e di responsabilità in più per ognuno di noi. Si può ancora dare una mano e per il futuro magari ci saranno altre iniziative».
L’obiettivo tecnico è quello di rimanere sotto le quattro ore: «Ma la cosa più importante è quella di aiutare queste associazioni, correndo anche per chi non può farlo». Un po’ scaramantici, ma non troppo Luca e Marco puntano a rimanere sotto le tre ore e mezzo. «Ci teniamo a ringraziare tutti quanti ci hanno aiutato e sono davvero tanti: ognuno di loro ha avuto uno spazio sulla nostra divisa».
«Il progetto di unire il fascino di correre alla maratona più grande del pianeta con un importante risvolto sociale mi piace molto – commenta il sindaco di Biella Claudio Corradino -. Un impegno concreto da parte di questi runner, che hanno saputo raccogliere una cifra notevole. Questa è una delle occasioni in cui un sindaco non può far altro che applaudire».

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