La scuola di Spolina è al centro del dibattito

Marco Barbierato: «Mi dicono che la porta sia guasta: l’edificio rimane aperto anche di notte?»

Scuola aperta anche di notte? La segnalazione è di Marco Barbierato, consigliere comunale della minoranza Pd in consiglio, che ha presentato in questi giorni un’interrogazione in cui spiega: «Alcuni cittadini mi hanno segnalato un problema alla porta d’ingresso della scuola dell’infanzia di Spolina, che pare essere guasta e non si riesca a chiudere. Il problema, mi è stato detto, sussiste da diverso tempo e non si sarebbe ancora trovata una soluzione. La porta, sempre stando a quanto mi è stato riferito, rischia così di restare aperta di giorno e di notte che alcuni privati cittadini si erano offerti di provvedere a ripararla in emergenza, cosa che legittimamente l’amministrazione avrebbe ritenuto non possibile in quanto non in regola con la normativa. Ciò che chiedo all’amministrazione è di sapere se effettivamente il problema sussista e, nel caso, in quali tempi si pensa di porre rimedio».

L’assessore alle manutenzioni e ai lavori pubblici Cristina Bernardi spiega che in effetti un guasto alla porta c’è, ma la porta viene regolarmente chiusa dalle insegnanti: «Abbiamo risposto prontamente all’interrogazione sulla presunta apertura notturna della porta della scuola, rassicurando che il guasto era stato preso in carico immediatamente dall’ufficio manutenzioni e precisando che il guasto riguarda la molla della serratura. Questo impone, finché non sarà avvenuta la riparazione, la chiusura manuale della porta dall’interno».

Bernardi spiega che si tratta in effetti di una chiusura antincendio. Il guasto riguarda lo sblocco automatico. «La porta viene regolarmente chiusa manualmente dall’interno e le insegnanti hanno la possibilità di uscire da un’altra porta. Il guasto sarà riparato al più presto, appena il pezzo di ricambio (molto banale, ma difficile da trovare) sarà acquistato dagli uffici. L’allarmismo che si è creato poteva essere evitato evitando di diffondere attraverso la stampa l’interrogazione».

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