Riscaldamento, c'è il Decreto: termosifoni più bassi di un grado e accesi due settimane in meno

È stato firmato ieri dal ministro della Transizione Ecologica il Decreto che dà i nuovi limiti agli impianti termici alimentati a gas, sia per quanto riguarda tempi e temperature per la stagione 2022-2023. I riscaldamenti si accenderanno un'ora in meno al giorno, si avvieranno otto giorni dopo il consueto e si spegneranno sette giorni prima. Come già annunciato, poi, dovranno abbassarsi di un grado. Tutto per arrivare a risparmiare 2,7 miliardi di metri cubi di gas. A livello economico per ogni famiglia vorrà dire "tagliare" del caldo, ma anche 179 euro.


Questo il calendario delle accensioni dei riscaldamenti:
1) Zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo;
2) Zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo;
3) Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo;
4) Zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile;
5) Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile;
6) Zona F: nessuna limitazione.





La zona A è costituita dal sud Italia e dalle isole; la zona F è quella dell’arco alpino, con città Belluno, Trento e Cuneo. In mezzo le grandi città: Reggio Calabria, Messina o Trapani nella zona B; Napoli e Cagliari nella C; Roma, Firenze, Foggia, Ancona e Oristano nella D; Milano, Torino, Bologna, e L’Aquila nella E. Il Biellese rientra nella zona con l'accensione per 13 ore giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile.

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