Benito Rimini, studente da 30 e lode a 92 anni

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Ha l’ambizione di un giovane universitario e la consapevolezza di un uomo che la vita, lunga e intensa, ha reso saggio. Benito Rimini, 92 anni, sta studiando Filosofia alla facoltà di Vercelli. «Ancora quattro esami e poi penserò alla tesi: mi orienterò su Heidegger o su Hume» racconta. Alle spalle ha una vita trascorsa in cattedra a insegnare Economia aziendale negli istituti superiori, attività che ha affiancato alla professione di commercialista.
Quella per cui sta studiando è la terza laurea: dopo la prima in Economia, nel 1990 ha conseguito quella in Sociologia, con un punteggio di 110 e lode. «All’epoca ero forte e brillante» dice Rimini, che comunque sta collezionando voti eccellenti. «La mia “macchia”» racconta «è stata Filosofia Politica, con un 27», mentre tutti gli altri sono una raccolta di 30 e 30 e lode.
L’energia che lo anima è sorprendente: «Ho deciso di iscrivermi all’università nel 2016, dopo la morte di mia moglie Teresa. Era il 30 dicembre. Senza di lei temevo di non sapere come impegnare il tempo, perciò ho scelto di seguire la mia grande passione, la filosofia. Ho deciso di studiarla non più da autodidatta ma con un metodo sistematico».
L’articolo completo è su Il Biellese dell’8 ottobre.
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