Incontro tra Arci e Prefetto di Biella

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Nella tarda mattinata di venerdì 30 ottobre, una delegazione composta dal presidente Clemente Valter, dal vice presidente Boseglio Franco e una socia, Morena Borra, in rappresentanza degli oltre 8000 soci del comitato territoriale Biella Ivrea Vercelli di Arci, che conta più di 60 circoli sparsi nella maggior parte in frazioni e paesi dove nessuna attività  commerciale potrebbe sopravvivere, dove sono l’unico presidio sociale culturale della zona, si è recata in Prefettura a Biella, ricevuta dalla Prefetto Fabrizia Triolo.
«Dopo un breve colloquio di presentazione è stata consegnata una lettera di protesta e la chiave simbolica dei circoli contro la chiusura sancita dal Dpcm ultimo del Governo. La dottoressa Triolo ha preso in consegna e si è impegnata a trasmettere subito a Roma la lettera e la chiave simbolica. Nello stesso tempo, pur ammettendo lo stato di difficoltà  e di sofferenza dei circoli, alla luce del continuo aumento dei casi positivi, non si è sentita di poter intervenire quale autorità locale per rilasciare autorizzazioni ad aperture. Ha richiamato il presidente a trasmette ai circoli quel senso di responsabilità  per la salute pubblica, chiedendo di stare a casa per sconfiggere prima questa pandemia» fa sapere una nota di Arci.
«Il presidente ha evidenziato la scelta di non fare presidi di protesta e delegazioni più folte perchè cosciente della gravità del momento, proprio perchè cosciente di ciò ribadisce che i circoli sono stati e sono attenti a proteggere e proteggersi da eventuali contagi, perchè il circolo non è un luogo di passaggio, ma la “casa” di chi lo frequenta. Dove chi entra non deve dare il proprio nome, perchè ha già  la tessera ed è parte integrante della socialità  che il posto offre. I circoli sono i luoghi più sicuri per evitare, oltre il contagio da Covid, la paura e la depressione. Sono i luoghi per alimentare la cultura, la capacità di essere parte integrante della crescita culturale e politica della società. Di fronte a queste argomentazioni la dottoressa Triolo ha ribadito quanto aveva precedentemente detto, di cercare di abbassare le possibilità  di assembramento e perciò a maggior ragione la chiusura dei circoli, trasmettendo la lettera al Governo lasciando alle autorità  nazionali sanitarie eventuali decisioni» chiude la nota di Arci.

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