Arriva il messaggio pasquale del vescovo monsignor Farinella.
«Carissimi, auguri sinceri di buona Pasqua! Il Signore è risorto, è veramente risorto! Questo è l’annuncio che la Chiesa ci porta ogni anno e che ci scambieremo con gioia nella domenica della Risurrezione! Questo è l’annuncio che ho la gioia e il felice compito di portarvi affinché nel cuore di tutti possa palpitare il dono della speranza. Questo è anche l’annuncio che desidero affidarvi perché possiate estenderlo a tutti: alle vostre famiglie, nelle vostre comunità, nella scuola, nei luoghi di lavoro, negli ospedali, nel carcere, nelle case per anziani, nelle case che accolgono chi sta fuggendo dall’orrore della guerra: il Signore è risorto, è veramente risorto! Il Signore ci dona la sua Pace! Ringrazio per questa opportunità di poter raggiungere tutti voi attraverso le pagine del nostro giornale “il Biellese”. L’annuncio di Pasqua è un an- nuncio di Gioia, di Vita e di Pace. Vi confido che tante volte, nel corso delle celebrazioni quaresimali, ho sperato e pregato ardentemente affinché, giungendo i giorni santi della Pasqua (come ha chiesto Papa Francesco domenica scorsa all’Angelus), potessimo vedere la fine del terribile e sanguinario conflitto in Ucraina e che, in ogni parte della Terra, il suono festoso delle campane annunciasse il bel dono della pace, della fine della guerra, facendoci elevare un corale inno di ringraziamento. Anche, purtroppo, le preoccupanti situazioni sociali, economiche e internazionali che continuano  a ferire  il mondo, compresa l’incertezza per il futuro, per le conseguenze ancora in atto della pandemia, sembrano rendere più difficile quest’anno recare l’annuncio pasquale!
Eppure, se è innegabile che si avverte questo stato di sfiducia e di paura, non dobbiamo però dimenticare che in virtù della nostra fede, è proprio sulla strada oscura dell’umanità (e della nostra esistenza), nella notte buia del mondo, che si leva una luce, un annuncio, un’incredibile e inaudita speranza: la luce di Cristo Risorto!«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». (Lc 24,1-12). È risorto Cristo Signore! Egli ha sconfitto la morte, ha preso su di sé il male del mondo, la sofferenza è tramutata in gioia e alla fatica della semina corrisponde un abbondante raccolto di speranza. Il Signore è veramente risorto! Se la gioia pasquale, nonostante i problemi, le fatiche e le sofferenze, diventa segno distintivo della nostra vita. È risorto! Se sappiamo camminare nella fedeltà del dialogo e del perdono reciproco. È risorto! Se siamo disposti a ridare speranza a chi l’ha perduta, fede a chi cerca risposte, amore a chi soffre. È risorto! Se abbiamo il coraggio di vivere pienamente la sfida ecclesiale della sinodalità per generare la vita nuova che viene dal Vangelo. È risorto! Se siamo in grado di operare un servizio generoso e senza interessi di parte per il bene della comunità civile. È risorto! Se siamo disponibili all’accoglienza solidale, alla generosità senza confini, a tessere cammini di pace iniziando dalle nostre case e dalle nostre comunità. Questo annuncio, dunque, cuore della fede cristiana, conferisce alla nostra esistenza forza ed energia così che pur attraversando momenti difficili, non ci lasciamo prendere dallo sgomento perché sappiamo che la nostra storia è nelle mani di Dio e sappiamo che cammina verso la sua realizzazione piena e definitiva.
Il Signore Dio ci ha affidato un compito: quello di custodire e far crescere i doni del bene e della pace, e ci chiama anche in questo tempo a proclamare il Vangelo della gioia e della vita e ad esserne testimoni. Il Risorto benedica tutti, benedica le nostre famiglie, le nostre comunità, chi soffre e i nostri progetti di bene!
La Vergine Maria, nostra amata Regina di Oropa, la Madre del Risorto, venerata da secoli dal nostro Po- polo, ci protegga e ci doni di cantare con lei il canto nuovo dei salvati. “Pace a voi!”. Questo è il saluto di Cristo vincitore, di Cristo Risorto. Questo è l’augurio più bello: la pace di Cristo regni tra voi! Alleluia».

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