Anche Biella al Centro interviene su Seab: «Emerga chiaramente la volontà del Comune di Biella di non farla fallire»

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Ieri l’incontro dell’amministrazione comunale di Biella con Seab e le rappresentanze sindacali. Poi la posizione del Pd biellese che ha testimoniato la sua vicinanza ai dipendenti Seab.
Nella serata di oggi poi sulla questione è arrivata anche la posizione delle liste civiche Biella al Centro che hanno chiesto «sia al presidente del consiglio comunale che ai colleghi della maggioranza che convochino urgentemente un consiglio comunale. Le decisioni da prendere su Seab sono estremamente urgenti». La posizione del gruppo è espressa in una mozione in cui tra l’altro si legge: «Il Comune di Biella deve uscire immediatamente da questa posizione di attesa, non facendosi scudo di eventuali opinioni divergenti. Seab non deve fallire. Lo dichiara il sindaco stesso in ogni circostanza, per poi aggiungere un inciso che mette in discussione la solidità di questa affermazione: “ma non a qualunque costo”. Speriamo che negli ultimi giorni abbia cambiato idea. A ogni buon conto, con questa mozione, si chiede proprio l’opposto, che emerga chiaramente la volontà del Comune di Biella di non far fallire Seab, a qualunque costo. Sarà un sacrificio per il bilancio comunale? Può darsi, ma sarebbe forse meglio che il sacrificio lo facesse Seab? Non sembra difficile da capire che – per un socio e per il suo bilancio – la miglior tutela è che la società partecipata sia risanata e torni a competere sul mercato, dando un servizio adeguato ai tempi di oggi».

Due sono le decisioni che il gruppo chiede in particolare al Comune di Biella: «Innanzitutto il passaggio da Tarip a Tari puntuale. Confermata ormai, dopo approfonditi studi richiesti dai soci stessi, la possibilità per il Comune che abbia adottato la Tarip (tariffa corrispettiva), di fare ritorno alla Tari tributo, ancorché puntuale, che deve essere considerata legittima e quindi realizzabile, va evidenziato che il Comune manterrà l’applicazione di una Tari di natura puntuale, basata sui medesimi presupposti dell’entrata attualmente applicata da Seab, che è pienamente compatibile con l’applicazione della Tari tributo. Eventualmente la sostituzione della Tari corrispettiva con la Tari tributo potrà essere limitata alla durata della procedura concordataria di Seab SpA. Secondariamente, sottoscrivere un aumento di capitale scindibile di complessivi euro 3.000.000, con emissione di azioni da offrirsi in opzione ai singoli soci in misura strettamente proporzionale alle loro partecipazioni attuali nel capitale sociale di Seab. Esso sarà espressamente condizionato all’omologazione del concordato preventivo, in modo di garantire ai soci che l’investimento sia realizzato unicamente a fronte dell’effettivo risanamento della Società e del suo ritorno a un duraturo equilibrio finanziario. Le risorse rinvenienti dal prospettato aumento di capitale saranno integralmente destinate a investimenti, stante il divieto per i soci, in ragione del fatto che hanno natura di Enti Pubblici, di sopperire al fabbisogno della Società per far fronte al pagamento di debiti pregressi e quindi, anche in parte, al fabbisogno concordatario».

La mozione integrale di Biella al Centro.

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