Asl Biella. Emergenze intraospedaliere: monitoraggio costante dei pazienti con monitor in tutte le stanze

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Grazie alla donazione dell’azienda Vitale Barberis Canonico per l’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella
 Sono già in uso nei diversi reparti i 18 monitor multiparametrici che l’Asl di Biella ha ricevuto dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella grazie ad un’importante donazione di Vitale Barberis Canonico spa.
Si tratta di strumenti molto utili. Nel periodo più acuto della pandemia COVID avere a disposizione monitor multiparametrici ha permesso di ottimizzare le attività, riducendo il tempo di permanenza degli operatori nelle stanze e di conseguenza il rischio di infezione. La presenza di un’unica apparecchiatura, peraltro, semplifica le attività di pulizia e sanificazione dei diversi strumenti che vengono utilizzati trasversalmente su tutti i pazienti delle unità di degenza. Con una parte della donazione è stato possibile acquistare anche quattro ecografi palmari.
«I monitor multiparametrici donati alla nostra azienda – spiega il direttore della direzione Professione Sanitarie Antonella Croso – permettono di organizzare  meglio l’attività di monitoraggio dei parametri vitali  quali pressione, temperatura, frequenza respiratoria, saturazione di ossigeno  dei pazienti ricoverati e di  ottimizzarne  i tempi di rilevazione. L’osservazione clinica sistematica dei pazienti da parte degli  infermieri  e il monitoraggio dei parametri vitali sono due attività fondamentali per riconoscere precocemente i segni di  deterioramento del quadro clinico delle persone assistite; intervenire immediatamente  permette una risposta  tempestiva, competente ed adeguata a situazioni che potrebbero rapidamente peggiorare. Il disporre di sistemi di rilevazione organizzata dei parametri vitali  riceve attualmente molta attenzione nel quadro di programmi di qualità e di sicurezza.
La regione Piemonte con il Progetto Regionale Integrato Monitoraggio Allertamento ha diramato le linee di indirizzo in materia di rischio clinico per la risposta alle emergenze intraospedaliere  che si basa principalmente  sulla rilevazione programmata dei parametri vitali quale momento indispensabile per evidenziare i quadri clinici che possono avere una  evoluzione pericolosa per i paziente».
«18 monitors delle funzioni vitali – afferma il presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella Leo Galligani – con sistema di centralizzazione dei dati sono un vero patrimonio tecnologico per l’importanza della loro utilità e della loro utilizzazione. Non solo in questi momenti, ma sempre. Per una logica e, se vogliamo, una coscienza assistenziale questo numero ha consentito la loro diffusione a tutti i reparti e l’essere carrellati ne permette un celere spostamento dove servono. I vantaggi che offrono a pazienti ed operatori per una più elevata e più agevole qualità assistenziale sono ben indicati dalla dr.ssa Croso e dall’ing. Petti. È ovvia sottolineatura la persistenza dei vantaggi nel dopo Covid dei miglioramenti realizzati. Questa donazione è stata fatta appena iniziata la fase di emergenza, subito dopo è partito l’ordine, poche settimane dopo la consegna. Assieme ai pazienti ed agli operatori sanitari siamo grati alla Vitale Barberis Canonico per la Loro, peraltro nota, sensibilità verso il territorio, per l’entità e la sollecitudine della donazione. Grazie anche per la fiducia che hanno voluto porre nella Associazione Amici dell’Ospedale nell’affidarci il compito di realizzare questi obiettivi».
«Questa donazione giunta in piena emergenza all’Associazione Amici dell’Ospedale ha permesso di concretizzare un progetto importante e che riguarda il presidio ospedaliero nel suo complesso. – afferma il commissario dell’Asl di Biella Diego Poggio –  Grazie al sostegno ricevuto e che continuiamo a ricevere anche a distanza di tempo, stiamo mettendo a disposizione dei nostri professionisti dispositivi ed attrezzature molto utili alle loro attività quotidiane. Per noi sono soprattutto attestazioni di stima, ma soprattutto di fiducia; un motivo di incoraggiamento per proseguire nell’investire in progetti e programmi volti a potenziare le attività assistenziali a beneficio degli utenti che si rivolgono a noi».
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