Biella, “Furbetti del vaccino”. Il commissario di Asl Poggio a Rai Uno: «Non ci risulta, ma segnaleremo eventuali illegittimità»

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I “furbetti del vaccino”. Li hanno chiamati così, nel servizio della Vita in Diretta di Rai Uno, quei biellesi che in questi giorni avrebbero fatto la vaccinazione anti Covid pur non appartenendo alle prime categorie a cui era ed è rivolto. La bufera si è scatenata in merito ad alcune segnalazioni. A far entrare in lista anche chi non ne avrebbe avuto diritto sarebbe stata una comunicazione di Asl poi diffusa su Whatsapp in cui bastava compilare un format per accedere al vaccino. Questo almeno secondo le testimonianze raccolte dal contenitore pomeridiano di Rai Uno. Alla puntata di venerdì è intervenuto in diretta anche il commissario di Asl Biella Diego Poggi che ha riposto ad alcune domande.
Poggio ha aperto dicendo che «non abbiamo in questo momento un dato relativo a eventuali soggetti che si sono vaccinati senza averne il diritto. La nostra organizzazione prevedeva oltre che la prenotazione sulla piattaforma informatica anche un’anamnesi all’atto del vaccino e la compilazione del consenso informato».
Il commissario ha poi spiegato che è difficile comunque «stabilire se qualcuno abbia ricevuto la prima dose senza averne il diritto. Quanto a noi risulta non vi sono segnalazioni massive di persone che ne hanno approfittato».
Poggio ha poi concluso: «Può essere che qualcuno ne abbia approfittato, comunque al momento del richiamo, che somministreremo essendo un obbligo sanitario, provvederemo a segnalarli all’Autorità qualora dovessimo riscontrare delle illegittimità».

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