A Sordevolo, cavallo imbizzarrito, cade e muore prima della Passione

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Erano le 14.30 di domenica e tutta Sordevolo stava aspettando la rappresentazione della Passio- ne, il grande spettacolo di teatro popolare che da 200 anni racconta gli ultimi momenti e la crocifissione di Gesù Cristo. Quando, poco prima che il corteo degli at- tori iniziasse a camminare in direzione dell’anfiteatro Giovanni Paolo II alle porte del paese, uno dei cavalli utilizzati per la rap- presentazione si è imbizzarrito, ha cominciato a correre all’impazzata ed è morto dopo essere scivolato in un dirupo. La donna che lo stava cavalcando, fortunatamente esperta, è riuscita a scendere senza farsi del male. L’episodio è durato meno di un minuto, ma ha lasciato ugualmente sgomenti i presenti.
Racconta Stefano Rubin Pedrazzo, presidente dell’associazione Teatro Popolare che organizza l’evento: «Siamo tutti rimasti sconvolti. Non era mai capitato un fatto del genere nella storia recente della rappresentazione. Per la Passione abbiamo a disposizione 14 cavalli e un asino. Sono tutti trattati benissimo, vengono seguiti giorno e notte da veterinari e personale qualificato, nutriti e coccolati continuamente. Le stalle sono nuove, di ultima generazione, certificate dall’Asl già da una decina di anni. Abbiamo sempre cercato di curare ogni dettaglio, non solamente per quanto concerne l’organizzazione dello spettacolo, ma anche per ciò che riguarda la cura e il benessere sia degli attori sia degli animali».
A provocare l’imbizzarrimento del cavallo forse è stato un malore, anche se nelle ultime ore si è fatta strada l’idea che potrebbe essere stato punto da vespe o calabroni. Il cavallo aveva circa 20 anni e l’associazione Teatro Popolare lo aveva preso in gestione per la Passione da una scuderia di ippica della zona. Ci sono voluti diversi minuti per rimuovere il corpo senza vita dell’animale, poi gli attori hanno iniziato a sfilare e camminare in direzione del- l’anfiteatro. Con il cuore gonfio di tristezza per quell’amico a cui tutti volevano bene e con cui stavano condividendo dei momenti di gioia e di serenità.

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