Consegna pasti a domicilio: progetto di Lions Bugella Civitas e Circolo Sociale

Il Comune di Biella pronto a fare da regia con l’aiuto della Protezione civile

Proseguono le iniziative dei clubs di servizio del territorio a favore delle fasce più deboli. Dopo la prima iniziativa di Inner Wheel e Panathlon con la collaborazione del ristorante la Lira (che riprenderà da giugno) è la volta ora del Lions Bugella Civitas.
Si tratta anche in questo della preparazione di pasti giornalieri caldi a favore di persone fragili, non seguite dai Servizi sociali ma che ancora non hanno raggiunto la loro autonomia ante-Covid e che hanno rappresentato questa loro difficoltà; anche in questo caso i pasti verranno giornalmente consegnati dai volontari della Protezione civile Città di Biella.
«Ringraziamo il Lions Bugella Civitas – dice l’assessore alle Politiche sociali Isabella Scaramuzzi -, nella persona della sua presidente Maurizia Montanaro e tutte le socie che, attraverso la collaborazione del gestore del ristorante del Circolo Sociale, Elion Keci, ci permetterà di garantire un aiuto concreto a chi continua ad essere in difficoltà».
Dice la presidente Maurizia Montanaro: «Il Lions Club Biella Bugella Civitas, nello spirito di servizio della propria mission, partecipa volentieri a progetti a sostegno di nostri concittadini in difficoltà, augurando che questo lungo e complesso tempo di emergenza possa trovare un epilogo sostenibile, al di là del dolore e della sofferenza che non dimenticheremo».
Il Comune di Biella prosegue quindi nell'organizzazione ed attivazione coordinata di tutte le iniziative che vengono proposte, definendone via via le modalità e gestendole in modo da non disperdere o sovrapporre le varie iniziative.
«E' fondamentale la nostra cabina di regia – conclude l’assessore Scaramuzzi - proprio per riuscire a raccogliere qualsiasi necessità o bisogno: continuiamo così ad essere presenti e a rispondere alle esigenze dei nostri concittadini che, nonostante stia terminando il lockdown, ancora non riescono ad essere autonomi e devono essere aiutati a riprendere le loro abitudini quotidiane».

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