È mancato in queste ore Franco Botta, presidente del consiglio comunale.
Aveva compiuto 71 anni il 28 marzo. Titolare di un’attività di installazione di antifurti e telecamere con un punto vendita in via Mazzini, Franco Botta è stato un punto di riferimento per il centrodestra cossatese.
È stato consigliere comunale per otto legislature, la prima volta nel 1975 con la Democrazia Cristiana di Paolo Lavino, Carlo Balossino e Mario Camandona.
Cinque anni più tardi aderisce al Partito Liberale, che lascia due anni dopo per fondare insieme a Fernando Sogno il Comitato Civico Indipendente.
Nel 1990 viene di nuovo eletto in consiglio comunale, e nel 1992 si presenta alla Camera dei Deputati risultando quinto della circoscrizione.
Nel 1999 Botta rientra in Forza Italia e si candida sindaco. Riesce ad essere eletto in consiglio comunale, così come nel 2005, nella lista a sostegno di Roberto Pella sindaco.
Iniziano in quell’anno le sue battaglie politiche contro la giunta Bianchetto.
Risale poi al dicembre 2007 il riconoscimento di Cavaliere della Repubblica, su nomina dell’allora presidente Napolitano.
Nel 2009 è delegato nazionale a Roma per la costituzione del Pdl e nello stesso anno viene eletto nella maggioranza del sindaco Claudio Corradino, che gli affida il ruolo di presidente del consiglio.
Nel 2013 riceve la seconda onorificenza: è Ufficiale della Repubblica.
Alle ultime elezioni è stato riconfermato in maggioranza e nel ruolo di presidente del consiglio comunale.
Il sindaco Claudio Corradino era legato a Franco Botta da una lunga collaborazione politica: «Ho trascorso con lui tutta la mia carriera politica: 25 anni in consiglio comunale. Il mio mandato di sindaco è iniziato con un lutto, quello di Franco Grupallo, e ora indosserò per l’ultima volta la fascia per ricordare Franco Botta. Mi aspettavo questa terribile notizia, perché sapevo che la sua salute era peggiorata. Abbiamo sempre rispettato la sua volontà di non ricevere visite durante l’ultimo periodo della malattia. La sua è stata una lunga lotta contro il cancro, affrontata sempre con grande dignità. Senz’altro la sua figura è stata importante per noi: tutti riconoscono la sua equidistanza nel ruolo di presidente».
Corradino ricorda anche gli anni della giovinezza: «Franco aveva 11 anni più di me. Usciva in gruppo con Ezio Greggio e noi ragazzi più giovani li guardavamo con grande ammirazione. Franco resterà nei cuori di chi l’ha conosciuto. Noi, come maggioranza, lo ricorderemo insieme agli altri cinque componenti che in questi 10 anni ci hanno lasciato: Franco Grupallo, Annamaria Casagrande, Angelo Pala, Piero Orlando Zambon e Mariano Guerra».
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