Venerdì 17 luglio è morto Salvatore Frigau, di 62 anni, di Burcei. Secondogenito, lascia nel dolore i fratelli Mario e Paolo. Appoggiandosi al fratello maggiore arrivato l’anno prima, Salvatore era giunto a Biella nel 1979 per lavorare subito alla Filatura di Pollone: operaio tutta la vita tra casa e fabbrica, impiegato in diversi stabilimenti tessili biellesi. Nel cuore il sogno di molti, quello di poter far rientro, un giorno, nella amata Sardegna.

Da subito socio di Su Nuraghe, Salvatore frequentava solo per brevi momenti la quotidianità della vita associativa del Circolo, preferendo serbare tutte le sue energie per il lavoro. Poi, tre anni fa, finalmente, il ritorno al paese natale, pendolando tra la casa affittata a Sagliano Micca e quella acquistata a Burcei con i risparmi di un’intera vita di sacrifici.

Il sogno pareva realizzarsi con il contatto diretto con la terra, la vigna di famiglia abbandonata alla partenza, ora rigenerata, nella quale aveva messo a dimora anche tre giovani castagni. Qualche giorno fa, la tragica fine proprio in quella campagna, in solitudine, senza poter ricevere aiuto, con le vene falciate dalle lame del mezzo agricolo comprato da poco e con il quale stava fresando e rincalzando le viti e le giovani piante portate dal Biellese.

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