Il Centro Alzheimer di Mongrando prende forma. Sarà pronto a maggio

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750 giorni di lavori, circa 60 operai coinvolti, 15 ditte impegnate (il 90% delle quali biellesi) tra cui quella appaltatrice, la Marangon di Mongrando‎, in un perfetto connubio che, giorno dopo giorno, sta dando vita all’innovativo centro Alzheimer e casa di riposo di Mongrando. A due anni esatti dalla posa simbolica della prima pietra è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia in vista dell’inaugurazione che, salvo imprevisti, avverrà tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. 14.000 metri quadrati di superficie totale del terreno, con un fabbricato di 2.600 metri quadrati sviluppati al piano terreno e dedicati interamente agli ospiti ed altri 350 metri quadrati sviluppati nel piano seminterrato ed un volume di 8.150 metri cubi. ‎La struttura principale, dedicata agli ospiti, è suddivisa in tre nuclei, tutti posti al pian terreno: un RSA (residenza sanitaria assistita) da 10 posti letto, un NAT (nucleo Alzheimer temporaneo) da 20 posti letto, un CDAI (centro diurno Alzheimer integrato) da 20 posti. ‎Questi i numeri di un centro che sarà all’avanguardia nel suo genere e rappresenterà un unicum nella provincia di Biella. Il centro Alzheimer e casa di riposo è un progetto pilota, sperimentato finora con grande successo in Nord Europa, realizzato dallo studio Sasso di Mongrando in collaborazione con responsabili del settore Alzheimer, dirigenti del Cerino Zegna (che gestirà la struttura), tecnici dell’ASL di Biella, il parroco di Mongrando, Don Stefano Vaudano assieme al comitato parrocchiale‎, Parrocchia che è stata beneficiaria del lascito che ha permesso di inseguire l’ambizioso progetto. A fare il punto della situazione sullo stato dei lavori è Romano Sasso, responsabile della progettazione del centro: «Al momento sono già stati inseriti tutti i serramenti, tranne che nella Cappella. Lo stesso si può dire per pavimenti‎, impianti idraulici, termici e tinteggiature interne. Al momento stiamo provvedendo alla posa degli impianti specifici, quali ad esempio le vasche assistite. La cosa che ci preme sottolineare è che, nonostante i lavori siano perfettamente in linea con le previsioni, non vi è stata volutamente alcuna corsa contro il tempo, dando precedenza alla qualità del lavoro, in una struttura che ha caratteristiche particolari ed ha richiesto grande attenzione e precisione nel lavoro». A parlare in modo entusiasta di un progetto che sta prendendo la sua forma definitiva è Paola Garbella, Presidente del Cerino Zegna: «Parlare di programmazione futura al momento è prematuro. Possiamo però dire che siamo estremamente soddisfatti della rapidità e della qualità con la quale si sta costruendo il centro».

ECCO TUTTE LE CARATTERISTICHE DELLA STRUTTURA. I tre nuclei principali sono completati da quelli generali di supporto: palestra, locali per svolgere terapie specialistiche, comparto servizi igienici, uffici amministrativi, locale per prestazioni ambulatoriali. Completa il piano terreno la chiesetta fronte stante al fabbricato, dietro al quale sorgerà un locale adibito ad obitorio. Al piano seminterrato è stata realizzata l’area dedicata agli operatori: spogliatoi con relativi servizi igienici/docce, locale mensa, locale per lo sporzionamento dei pasti, lavanderia, stireria, deposito indumenti sporchi, depositi materiale sanitario ed attrezzature (letti, carrozzine ecc.). A completamento il locale degli impianti tecnici. A rendere unico il progetto è la realizzazione di piccoli comparti, ciascuno indipendente, all’interno di un nucleo più grande. Il NAT infatti avrà al proprio interno sia la zona giorno che la zona notte e verrà diviso in tre sotto aree, due da 7 ed una da 6 posti letto. Ogni sotto area sarà dotata di cucina, sala da pranzo e servizi igienici. Si tratterà in pratica di tre micro comparti autonomi, che potranno essere uniti semplicemente aprendo una porta e creando una sorta di area wondering, area che gli utenti potranno attraversare camminando. Al centro dei tre micro comparti sorgerà un giardino, con tanto di attrattive, fruibile da tutti gli ospiti della struttura. I nuclei da 7 posti letto avranno in dotazione una camera singola. Tutte le aree interne saranno dotate di un sistema di video sorveglianza per tutela ed assistenza agli ospiti. Sempre al piano terreno è stato realizzato un grande terrazzo prospettante a sud, che servirà il comparto RSA e NAT Anche il comparto RSA sarà indipendente, con una zona soggiorno, sala da pranzo e tisaneria. Il centro diurno (CDAI) offrirà un servizio di ricovero giornaliero di supporto alle famiglie, con possibilità di ingresso alle 9 ed uscita alle 16. Sarà dotato di zone soggiorno con angoli dedicati alla lettura, all’ascolto della musica, zona pranzo con cucina e locale per lo svolgimento delle attività occupazionali, prevalentemente lavori di bricolage. Completa il comparto la parte spogliatoi e servizi igienici. Sul fronte ovest sorgerà un grande giardino, di circa 4.000 metri quadrati di estensione, dotato di vialetti privi di salite, aiuole rialzate con orti terapeutici, vari punti di attrazione con fontane e gazzebi. I vialetti avranno un circuito chiuso con punto di partenza ed arrivo.

POSTI AUTO. Esternamente alla struttura sorgerà un’area parcheggio ad uso pubblico con una trentina di posti auto. Altri 25 posti auto saranno ricavati nel perimetro interno, con l’intento di favorire una maggior comodità e fruibilità della struttura. La casa di riposo sarà dotata di un doppio accesso carraio e tre accessi pedonali, dei quali uno fronte stante alla chiesa ed uno dal parcheggio.

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