Era il 10 febbraio 2015 quando Andrea Franzoso è andato dai Carabinieri a “denunciare il suo presidente”. Sapeva che ne avrebbe pagato un prezzo. Molto alto. Due anni più tardi, il 24 ottobre 2017, l’ex presidente di Ferrovie Nord è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere. Ne “Il disobbediente” edito da Paper First, Andrea Franzoso racconta questa vicenda, con una riflessione sul senso della sua scelta e sulle questioni che ne discendono: vale la pena essere onesti? Oggi lavora come autore televisivo per Loft, la casa di produzione e piattaforma web del Fatto Quotidiano. Il suo libro – “Il disobbediente” – lo presenterà a Biella, alla libreria Giovannacci (via Italia, 14) alle 18, giovedì 15 febbraio. Il giorno successivo, Franzoso incontrerà gli studenti del liceo scientifico “Avogadro” di Biella. «Fare la cosa giusta? Significa rispondere alla propria coscienza, trattare l’uomo come un fine e non come un mezzo, avere a cuore la giustizia sociale, essere consapevoli che il bene comune viene prima di ogni nostro interesse personale». Per Andrea Franzoso non sono soltanto parole. È vita.

L’intervista su Il Biellese di martedì 13 febbraio.

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