Torna con una nuova programmazione #IPUNTIHOME, il progetto totalmente virtuale nato la scorsa primavera in occasione del lockdown del mese di marzo 2020,  e concepito dal direttore artitistico della Compagnia EgriBiancoDanza in tempi brevissimi, come temporanea sostituzione alla tradizionale stagione IPUNTIDANZA.
La nuova programmazione dei #IPUNTIHOME sarà suddivisa in più sezioni, ognuna delle quali fa riferimento a particolari temi o espressioni artistiche che caratterizzano l’attività della Fondazione Egri, che però in questa precisa occasione, attraverso l’utilizzo dei canali digitali, potranno essere analizzati con uno sguardo ancora più attento, non solo da parte degli artisti ma anche del pubblico.

La Rassegna Interscambi Coreografici è tra le sezioni proposte nel programma dei #IPUNTIHOME. Per la diciottesima edizione dei IPUNTIDANZA la Fondazione Egri ha presentato la Rassegna Interscambi Coreografici, interamente dedicata agli scambi artistici scegliendo come sede la Città di Biella e al Comune di Vigliano Biellese. Dopo l’inaugurazione della Rassegna nel mese di ottobre al Teatro Erios di Vigliano Biellese l’emergenza sanitaria ha costretto la Fondazione a sospendere la programmazione in presenza prevista a novembre e dicembre. Per questo la Rassegna viene riformulata online per mantenere vivo il rapporto con il pubblico nell’attesa di rincontrarsi a teatro. Questi eventi verranno distribuiti sulla piattaforma Zoom in cui il pubblico, oltre a vedere gli ospiti danzare, avrà la possibilità di confrontarsi direttamente con direttori artistici e coreografi. Un mezzo che permette di comprende ancora più a fondo uno spettacolo di danza e il pensiero dei suoi creatori.

Primo appuntamento giovedì 10 dicembre 2020 alle ore 21 con la compagnia Zerogrammi che presenta Elegia_in situ. “Elegia delle cose perdute” è un progetto multidisciplinare ispirato al romanzo “I Poveri” dello scrittore portoghese Raul Brandao. In parte progetto video-fotografico e in parte produzione di spettacolo dal vivo, trova una forma liquida nella sua presentazione in situ. I quadri che compongono la narrazione dal vivo diventano, nella sua forma site specific, la mappa di un viaggio nei luoghi (interiori) dei personaggi de “I Poveri”: 8 figure derelitte e però goffe al limite del clownesco, accomunate dal medesimo sentimento di malinconica nostalgia e desiderio di riscatto. Lo spazio che intercorre tra l’osservatore e queste storie (e tra queste storie e il sogno condiviso cui tendono) è una lontananza dal sapore leopardiano, la misura di un finibusterrae che è senso di precarietà, di sospensione nel vuoto. Questa misura che non sappiamo concepire, rende il lontano vivo, teso, vibrante. È l’elenco di ciò che i personaggi non possono più vedere o che vorrebbero poter toccare per la prima volta, è un lontano perduto che si mostra in forma di confine, presenza dell’altrove, vertigine.

A seguire venerdì 11 dicembre sempre alle ore 21 il Balletto Teatro di Torino presenta un collage delle loro produzioni per raccontarci chi sono e la loro poetica. Nel corso della serata si parlerà dello spettacolo Balera, firmato da Andrea Costanzo Martini, un’esplorazione sull’euforia del danzare e uno sguardo particolarmente attento al lato istintivo e animale del corpo umano; la coreografia di Ella Rothschild Timeline, un racconto sul rapporto tra l’uomo e le convenzioni sociali; Arcipelago, progetto nato per il web a seguito delle restrizioni artistiche del primo lockdown. Si Concluderà con la presentazione dello Studio per Anemoi: “una danza che scaturisce da una ferita, quella inflitta da venti, anemoi, che attraversano il corpo dei danzatori. Ma cosa succede al corpo attraversato dal vento? È come se il movimento dell’aria permettesse un passaggio tra il sé e il luogo che lo contiene portando a una liberazione fisica ed emotiva.

Tutti gli eventi sono gratuiti con la possibilità di donare su: www.egridanza.com/sostienici
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