Kamzan scelta dai professionisti del trust italiano

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Il sistema dell’azienda biellese è stato implementato con l’apposizione di data certa ai documenti grazie alla blockchain

Kamzan, startup nata in Sellalab, è la piattaforma di sincronizzazione e condivisione file che rispetta appieno il GDPR (General Data Protection Regulation). La tecnologia dell’azienda biellese si arricchisce con una nuova funzionalità che, sfruttando il sistema della blockchain, permette di apporre data certa ai documenti.
Si tratta di un’innovazione senza precedenti che unisce il mondo legale e quello informatico grazie alla blockchain, generando vantaggi enormi in termini di affidabilità, garanzia, rapidità nell’utilizzo e nella condivisione dei documenti con validità legale.
Sviluppata da Kamzan con l’associazione “Il Trust in Italia” e in particolare da un’idea progettuale e legale dell’avvocato Massimo Giuliano, che ha saputo fondere in un’unica soluzione la sua expertise giuridica con quella tecnologica, la nuova funzionalità permette agli operatori ed ai professionisti del trust di disporre di un nuovo metodo per la marcatura temporale dei documenti quali, ad esempio, il Registro degli Eventi, gli atti di nomina dei guardiani, gli atti di sostituzione dei trustee.
«Ci stiamo affacciando ad una nuova era del trust in Italia – spiega l’avvocato Massimo Giuliano, membro del Gruppo di esperti Blockchain e Distributed Ledger Technology istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico – e per primi abbiamo creduto in un progetto che introduce un elemento di disintermediazione rispetto al gestore-trustee del patrimonio, per garantire indipendenza, affidabilità e sicurezza nella gestione di ingenti patrimoni. I beneficiari del trust, e non solo, avranno a disposizione uno strumento formidabile per verificare l’integrità del registro o l’accadimento di un certo fatto prima di una determinata data».
«Questa attività è il risultato di un nostro processo evolutivo, sia interno che di prodotto, che ci ha portati ad avere una visione differente di quello che è il potenziale di Kamzan – aggiunge il fondatore di Kamzan Roberto Negro -: il sistema resta una suite di servizi in cloud per la digitalizzazione, collaborazione e condivisione ma rappresenta anche una base solida su cui costruire una serie molto più ampia di soluzioni che, a partire dai dati in cloud, possono fornire servizi innovativi e facilmente fruibili».
In particolare il servizio blockchain sviluppato da Kamzan permette di apporre ad un documento ed alle sue eventuali variazioni una marcatura temporale (timestamping) grazie all’inserimento della sua “impronta” informatica in una transazione Bitcoin o Ethereum.  La garanzia di immutabilità e sicurezza proprie del protocollo Bitcoin impediscono la manomissione della transazione e la datazione dell’impronta digitale.  Qualsiasi informazione diviene così unica e accessibile da qualsiasi luogo, purché si disponga di una connessione internet.
«Si tratta solo di una delle possibili applicazioni della blockchain. Con l’avvocato Giuliano – prosegue Roberto Negro – stiamo studiando altre ipotesi applicative che sappiano sfruttare al meglio le caratteristiche di un istituto giuridico che, come ci ricorda l’avvocato, ha natura proteiforme, capace cioè di assumere la forma e il contenuto più adatto a soddisfare gli interessi dei soggetti, purché si conoscano le leggi regolatrici dell’istituto».

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