La crociera dei sogni diventa un incubo

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«Causa una commensale positiva al Covid mi ritrovo in quarantena» racconta il biellese Roberto Golisano

Una vacanza da incubo quella che sta trascorrendo un biellese, Roberto Golisano d’Aleo, 40 anni, a bordo della nave da crociera Msc Splendida. Da domenica il biellese infatti si trova in quarantena in una cabina e non può uscire. Quando chiama “il Biellese” per raccontare la sua disavventura la nave è attraccata a Tenerife. Per lui niente visita alla Canarie e neppure a Madeira. Dovrà stare ristretto fino al suo rientro, domenica a Genova. «Ero a tavola con una persona poi risultata positiva al Covid. È bastato questo per rovinarmi la vacanza che mi ero regalato per festeggiare i miei 41 anni che compirò tra poco. E pensare che non avevo neppure potuto festeggiare i 40 perché avevo il Covid» racconta demoralizzato al telefono. «Sono vaccinato e prima di partire avevo anche fatto il tampone. Negativo. Adesso mi hanno sottoposto a un molecolare ma non ho ancora avuto una risposta» racconta. La cabina a lui destinata per la quarantena inoltre, ci raccontava era fredda e il bagno non era funzionante. «L’aria condizionata deve essere rotta. Rischio di ammalarmi per il freddo. È un incubo». Nel pomeriggio di ieri, lo sventurato biellese ci richiama. «Mi hanno cambiato cabina. Adesso l’aria condizionata e il bagno funzionano. Almeno quello visto che dovrò trascorrere l’intera settimana qui dentro». Chissà che non sia stato anche l’interessamento de “il Biellese”. Saputo di quello che era accaduto al nostro concittadino, abbiamo infatti contattato l’ufficio stampa di Msc Crociere. «Non voglio dare una colpa specifica a questa compagnia. Certo che, almeno fino a che non cesserà l’emergenza Covid, non sceglierò più di fare una crociera». Golisano D’Aleo, si era imbarcato a Genova lo scorso mercoledì. Il suo sogno era visitare appunto le Canarie e poi l’isola dell’eterna primavera, Madeira. «Anche Consolato e Farnesina avrebbero potuto esserci più vicini. Difficile contattare pure l’assicurazione che dovrebbe comunque risarcirci. Non sono il solo italiano in questa condizione. Saremo una quindicina. Poi ci sono una trentina di portoghesi», conclude il biellese che adesso non vede l’ora di rientrare in Italia.

Qui Msc Crociere
«IL PROTOCOLLO È EFFICACE»
Il Biellese ha interpellato sul fatto Msc Crociere. Qui pubblichiamo la nota che la compagnia ci ha inviato.
Il rigoroso protocollo di sicurezza e salute messo a punto da MSC Crociere – che prevede, tra le numerose misure, la presentazione del Green Pass oppure l’effettuazione di un tampone entro 72 ore dall’imbarco e, in ogni caso a seguire, di un tampone al momento dell’imbarco, di un tampone a metà crociera e di un eventuale tampone a fine crociera – ha dimostrato ancora una volta la sua efficacia, permettendo di identificare in maniera tempestiva sia i casi sospetti sia i relativi contatti stretti, che sono stati quindi immediatamente isolati in un’area apposita della nave e prontamente assistiti, in modo da garantire a tutti la prosecuzione della crociera in piena sicurezza. Ogni crocierista MSC dispone, inoltre, di una polizza assicurativa contro i rischi legati al COVID-19, tra cui anche la possibile cancellazione e l’interruzione del viaggio, le spese di rimpatrio, l’eventuale assistenza medica e altre spese connesse.

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