L’onorevole Patelli: «Preserviamo il Tracciolino, patrimonio del nostro territorio»

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Con una nota diffusa ai mezzi di comunicazione l’onorevole Cristina Patelli interviene per sollevare la questione riguardante lo stato della «strada provinciale 512 “Tracciolino” da Oropa Santuario alla località Bossola di Graglia». L’onorevole della Lega parte da una chiara disamina sulla bellezza e sullo stato attuale del Tracciolino: «Questa strada, la cui realizzazione iniziò negli anni ’50, rappresenta, per la sua quota altimetrica (intorno ai 1000 metri s.l.m.) e per la sua estesa (superiore ai 17 km), un “unicum” nel suo genere nell’intero panorama europeo. Percorrendolo ci permette una vista della pianura che spazia dal Biellese al Vercellese ed al Novarese con un’apertura sull’arco Alpino che va dalle Alpi Retiche (gruppo dell’Adamello) alle Alpi Cozie (Monviso). Inoltre, oltre a rappresentare un formidabile mezzo di attrazione turistica, si presta come “via di fuga” in direzione ovest dal Santuario di Oropa nell’eventualità che la S.P. 144 Biella-Oropa dovesse essere chiusa per un qualsiasi motivo. Parallelamente a questi aspetti positivi la strada si trova attualmente in condizioni di scarsissima, se non del tutto assente, manutenzione; come si può evincere dalle fotografie, sono assolutamente necessari interventi di pulizia e ripristino delle cunette e degli attraversamenti per lo scolo delle acque, ripristino di guard-rails e ringhiere ove presenti e con aggiunta di altri ove necessari, ripristino e consolidamento dei muri e muretti di contenimento a monte e delle opere d’arte a valle, fresatura dei tappeti di usura che negli anni si sono sovrapposti e della sovrastruttura stradale gravemente ammalorati per lunghissimi tratti».
La Patelli, infine, conclude, auspicando unità d’intenti per arrivare ad un intervento: «Quindi, ai fini di preservare questo patrimonio del nostro territorio ed in vista di una eventuale visita papale al Santuario in occasione del centenario della Incoronazione della Madonna Nera, propongo l’istituzione di un tavolo di lavoro al quale tutti noi rappresentanti delle istituzioni e degli enti ci si coordini ai fini di, ognuno per la propria parte, reperire i fondi necessari per l’esecuzione di lavori non più procrastinabili nel tempo».
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