Migrazione nel Biellese: ne hanno parlato i ragazzi della scuola Aglietti di Cossato

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Nei giorni scorsi, i ragazzi della classe quinta della Scuola Primaria “Aglietti” di Cossato sono stati protagonisti, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale presente nel territorio piemontese nell’ambito del progetto “Museo delle Migrazioni” del Circolo Culturale Sardo di Biella, sostenuto dalla Regione Piemonte e della Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con altri enti ed istituzioni. L’équipe di lavoro formata da Luca Ghiardo, Chiara Meluzzi, Idillio Zapellone e Battista Saiu, è stata accolta nei locali della Scuola Media “Lucia Maggia”, Istituto Compensivo di Cossato diretto da Gabriella Badà, sede provvisoria che ospita la Scuola Elementare, con gli scolari seduti in cerchio accanto ad alcuni genitori, nonni e bisnonni testimoni di identità. Per l’occasione, l’aula è stata arredata di tutto punto nonostante il recentissimo forzato trasloco per motivi di sicurezza: alle pareti sono stati appesi i loro alberi genealogici risalenti di due, tre generazioni.Coinvolgimento importante, nato dopo la visita degli scolari al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo, concretizzato grazie alle insegnanti Valeria, Lorella e Teresa che hanno svolto attività didattica su identità, saperi, luoghi, riti e consuetudini che documentano e sollecitano processi di partecipazione, di inclusione e di conoscenza. Dei venticinque preadolescenti coinvolti, 13 sono di origine veneta, 8 dell’Italia Centro meridionale, un sardo, un lombardo e due piemontesi. Campione interessante di un gruppo di pari, frutto della recente storia migratoria biellese che sarà al centro di studi su lingue materne e su saperi e luoghi della cultura alimentare, lessici e conoscenze trasmessi oralmente, grazie anche a convenzioni con i “Granai della Memoria” dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e al lavoro di un'assegnista di ricerca dell’Università degli Studi di Pavia.

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