Suoneranno tutti per lui, uniti in un ideale abbraccio a 20 anni di distanza da quel 28 settembre 1998, quando Marco Mondadori morì a soli 23 anni in seguito a un arresto cardiaco, mentre si trovava in vacanza a Ibiza. La musica era la sua grande passione, così è nata l’idea di organizzare un grande concerto, che coinvolgesse le realtà alle quali il giovane mongrandese era legato: fanfara degli alpini di Pralungo, banda di Candelo san Giacomo, filarmonica di Valdengo, gruppo alpini di Mongrando e coro “la Ceseta” di Sandigliano, senza dimenticare gli amici del gruppo “blue jeans”. Oggi a partire dalle 17 si ritroveranno al polivalente di Mongrando, grazie a un’idea della fidanzata Cristina Ferranti (clarinettista e saxofonista della banda di Candelo) e alla collaborazione del comune. ‎«Una mattina durante l’ultimo inverno mi sono svegliata con in testa l’idea di organizzare un grande evento da dedicare a Marco. Così sono nati i primi contatti con gli amici musicisti dei vari gruppi che saranno presenti. Non è stato facile organizzare tutto e non ho idea di quello che succederà domenica, ma ci tengo a ringraziare anticipatamente tutte le persone che hanno collaborato a questo progetto e quelle che saranno sul palco e tra il pubblico domenica», sottolinea la Ferranti. Durante il pomeriggio verranno ripercorse le tappe ‎principali della vita di Marco Mondadori, attraverso video, fotografie e soprattutto note musicali. Così che la musica, riportando alla mente i bei ricordi del passato possa, almeno per qualche istante, far pensare che il giovane sia ancora in mezzo ai suoi cari.

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