Salvatore Ferragamo, Invisibile, 1947, sandalo in filo di nylon e capretto, tacco a zeppa di legno a forma di F.

Una storia affascinante quella di Salvatore Ferragamo, partito giovanissimo da Bonito, paesino campano, per raggiungere l’America. Lo guida una grande passione, quella per le scarpe, un amore insolito per il mestiere del calzolaio, un mestiere umile al quale Ferragamo restituisce una dignità nuova, tanto da diventare il “calzolaio delle stelle”. A Salvatore Ferragamo è dedicata la mostra “Passi nel Mito” che sarà presentata dal 25 al 27 ottobre a Biella, nella Sala del Biliardo di Palazzo La Marmora. Un evento che fa parte di “Fatti ad Arte” – la grande rassegna dedicata all’artigianato artistico italiano e alle eccellenze dell’enogastronomia – che troverà sede nei palazzi storici del borgo antico. «A Salvatore Ferragamo – spiega Patrizia Maggio, curatrice della mostra – dobbiamo una nuova immagine di calzatura, tanto che questo gli vale nel 1947, il premio Neiman Marcus, l’Oscar della moda, assegnato per la prima volta a un creatore di calzature». Tra i suoi clienti: Eva Peron, Marilyn Monroe, Judy Garland, Greta Garbo, Anna Magnani, e Audrey Hepburn.

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