Domani, in coincidenza con la prima giornata dedicata alla “Bussola dei Valori”, l’Asl di Biella promuove un incontro dedicato in sala convegni: “Bussola dei valori: Un modello di cura per pazienti e operatori”.

Alle 16.30 il pomeriggio sarà aperto dallo spettacolo teatrale di Stefano Giacomelli, con Luigi Mosca, dal titolo “Ti darò un bacio tutti i giorni”. Subito dopo ci sarà la possibilità di approfondire gli aspetti più significativi della “bussola dei valori” definendo come tale nuovo approccio sia stato declinato all’interno dell’azienda.

Un modello che è soprattutto uno strumento di dialogo tra gli operatori per delineare percorsi di lavoro condivisi che consentono al paziente di seguire una “strada” già tracciata: dal sospetto di tumore fino alla diagnosi e al trattamento. Verranno sviluppati anche gli interventi formativi attuati con il personale affinché tale modello si potesse consolidare nel tempo.

Dal CAS, centro accoglienza e servizi – come primo punto di accesso per i pazienti – ai casi discussi all’interno dei gruppi interdisciplinari cure (GIC), differenziati in base al tipo di tumore da trattare. Tutto ciò inquadrato in un contesto organizzativo che a più riprese ha puntato ad alimentare quello che è stato spesso definito come “umanesimo della cura”.

Al termine sarà inaugurata nel corridoio centrale dell’atrio dell’ospedale (fronte bar) la mostra con i 22 poster con cui sono descritti tutti i progetti aziendali realizzati nell’ambito della rete oncologica Piemonte e Valle D’Aosta.  Filo conduttore è la celebrazione del Servizio Sanitario Nazionale a 40 anni dalla nascita (1978-2018), ricordata attraverso l’inserzione in ognuno dei 22 poster di un elemento filatelico, tratto da una raccolta sull’evoluzione della sanità nel corso del ‘900, che fotografa e rappresenta, in momenti diversi, le modalità di informazione e formazione dello Stato verso i cittadini per diffondere buone prassi sanitarie, commemorare scoperte scientifiche, sottolineare emergenze sociali, valorizzare l’impegno del volontariato e affrontare le malattie come quelle oncologiche.

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