Un voto per salvare il Monastero cluniacense di Castelletto Cervo

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Il Monastero cluniacense di frazione Garella a Castelletto Cervo tra non molto potrebbe riaprire alle visite, dopo il lungo periodo di lockdown, ma per intanto è già possibile votarlo fra “I luoghi del cuore” del Fai, il Fondo Ambiente Italiano.
Il Monastero, che è uno degli edifici di maggior interesse storico e culturale del Biellese, con “I luoghi del cuore” – in pratica il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare – lancia un appello al voto per la speciale classifica del Fondo Ambiente Italiano. «Il raggiungimento di una determinata soglia ci permetterebbe di partecipare ad un bando del Fai per arrivare a dei contributi finalizzati al restauro. Anche per questo per noi questa graduatoria è molto importante. Chiediamo a chi conosce il monastero, a chi ci è stato o chi ne ha letto la storia o visto delle fotografie di votarlo» fanno sapere i promotori della raccolta voti. «Chiediamo di aiutarci a proteggerlo e a farlo conoscere. È un voto che potrebbe servire a salvarlo». Il Monastero cluniacense dei Santi Pietro e Paolo è un «luogo magico e suggestivo che racchiude oltre 930 anni di storia… da riscoprire».
Questo è il link (https://fondoambiente.it/luoghi/monastero-cluniacense-ss-pietro-e-paolo?ldc) al sito del Fai dove basta un clic (c’è tempo fino a dicembre) per dare il voto direttamente al Monastero di Castelletto Cervo che nella classifica censimento del 2018 aveva chiuso al 289° posto con 831 voti. Ora i promotori del “salvataggio” e recupero dell’ex priorato cluniacense, per il quale è possibile votare anche sul sito www.iluoghidelcuore.it, sperano di salire ancora più in alto (attualmente sono 125 che valgono il 486° posto) nella graduatoria che sarà stilata alla fine del 2020. Anche e soprattutto per poter guardare con fiducia alla richieste di contributo per i restauri.
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