Alleanze e strategie. Passioni ed emozioni dal Biellese all’Europa

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Tra le spiacevoli conseguenze dell’epidemia di coronavirus, il Biellese deve tenere conto di una drammatica rivoluzione degli eventi legati a ricorrenze e a manifestazioni importanti con cadenza periodica. Sta succedendo per molte sagre di paese, cancellate o rinviate, succederà per l’Incoronazione della Madonna d’Oropa e per la Passione di Sordevolo, per restare alle più significative.
Ora si sta faticosamente cercando di recuperare qualche evento, inventando programmi che in qualche modo evitino gli incontri ravvicinati e gli assembramenti. Ma alla fine il buon risultato sarà in gran parte affidato al buon senso delle persone, che dovranno cercare di interpretare nel migliore dei modi le regole in continua evoluzione, al fine di salvaguardare la propria e l’altrui salute.

Sicuri nello spazio e nel tempo
Una rilevante adesione ha avuto la mia proposta di segnalare percorsi “a direzione consigliata” che si sta applicando in Alta Valle del Cervo e da altre parti, con buoni risultati. Se le restrizioni anti-Covid resteranno quelle attuali, sabato 27 giugno si proverà a portare fino a un massimo di 300 persone a camminare a Campiglia Cervo, con una organizzazione in capo alle Pro Loco della valle.
Il programma prevede che i partecipanti si divideranno spontaneamente nello spazio e nel tempo, camminando su cinque percorsi ad anello che non si incrociano e allungando le partenze in orari diversi della mattinata. In questo modo non si creeranno assembramenti e tutti potranno camminare in tranquillità e sicurezza su questi straordinari percorsi che attraversano boschi e toccano una trentina di piccole borgate. Saranno coinvolte le botteghe e le strutture commerciali del paese, che grazie alle prenotazioni potranno fornire dei sacchetti ristoro a tutti. Il sistema è stato provato nei giorni scorsi con una trentina di persone e ha dato ottimi risultati. I cinque anelli sono ben segnalati e se la prova del 27 giugno sarà positiva, si potrà riproporre nell’estate, senza necessità di una particolare organizzazione.

Ci vorrà coraggio…
Colui che perde la salute perde molto; colui che perde un amico perde di più; ma colui che perde il suo coraggio perde tutto”. E’ questa la frase ripresa dal vescovo di Biella, mons. Farinella, tratta dal Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, nell’annunciare che la celebrazione della V Incoronazione della Madonna di Oropa avrà luogo secondo modalità e date diverse da quelle previste.
Ci sarà in ogni caso un “gesto”, nella data ufficiale del 30 agosto di quest’anno, quando al Santuario verrà rinnovata la devozione e la gratitudine alla Vergine Nera. Dopo la grande prova di questi mesi, seppur in forma ridotta, questa celebrazione sarà quanto mai necessaria e sentita dalla gente biellese.
Ci vorrà coraggio poi a riprendere il discorso della promozione degli eventi e del nostro territorio, non solo ad Oropa ma anche a Sordevolo, dove la Passione è stata rinviata al 2021, e al Santuario di Graglia, dove si attendono certezze per tenere quest’anno la celebrazione per i 400 anni del complesso devozionale.

Un mosaico di emozioni
Ma oltre al coraggio sarà necessaria una visione più aperta da parte dei nostri decisori delle strategie promozionali, che sembra non vogliano capire che il mondo del turismo è totalmente diverso da quello di dieci anni fa e che oltretutto la pandemia sta accelerando questa tendenza.
Oggi il turista si informa da casa tramite internet, sono venute meno le mediazione delle agenzie, si parla di turismo emozionale o esperienziale. Non conta dove si va, ma conta e si racconta quello che si va a fare, che sia un cammino, la salita ad una vetta, una immersione tra i coralli o la degustazione tra le vigne.
Contano le sinergie tra territori che hanno offerte omogenee, come i Sacri Monti baluardo di fede, arte e storia, le nostre vallate figlie del Monte Rosa, le buone terre del vino e del riso dell’Alto Piemonte, la ricchezza del paesaggio dei laghi, insomma un mosaico di emozioni da promuovere insieme. Come la passione che mettiamo nel produrre i nostri tessuti. Che non è moda ma antica maestria.

Comuni Passioni
Oltre alle sinergie in Alto Piemonte è ora tempo per alleanze strategiche, allargate anche all’estero. Vi ho già parlato la settimana scorsa dell’Alta Savoia, che ha diversi gemellaggi con i paesi biellesi, a partire da Candelo, ma ben più promettenti sarebbero le intese con alcune regioni mitteleuropee. Si veda ad esempio la Germania Meridionale, con i lander della Baviera e del Baden-Württemberg: 23 milioni di abitanti, innamorati dei nostri laghi e della nostre montagne, un reddito pro capite superiore ai 50.000 euro. Una gran parte di loro possono essere qui in mezza giornata, felici del nostro sole e della nostra cucina. Abbiamo già una testa di ponte, con la Bottega Alto Piemonte aperta da sei mesi a Ravensburg e altre in progetto.
Ma la sinergia migliore potremmo averla con Oberammergau, cittadina dell’Alta Baviera di poco più di 5000 abitanti, non lontana da Garmisch-Partenkirchen, celebre per ospitare, ogni dieci anni, la più famosa e seguita rappresentazione europea della Passione di Gesù. E’ significativo, oggi, ricordare che questa tradizione risale ad un voto fatto nel 1633, a seguito di una gravissima epidemia di peste.
Come a Sordevolo, tutta la comunità di Oberammergau e dintorni partecipa alla manifestazione, coinvolgendo oltre 2000 persone, tra attori, cantanti, musicisti e tecnici. Come da noi si preparano per anni, si fanno crescere barba e capelli per meglio aderire ai loro storici personaggi, si formano i giovani per le rappresentazioni future.

Madonne famose
Il loro evento, che prevedeva quest’anno oltre cento repliche in un anfiteatro da quasi 5000 posti, è stato rinviato al 2022, mentre Sordevolo riproporrà la Passione di Cristo già nel 2021. A questo punto sarebbe auspicabile invitare gli amici tedeschi a un soggiorno altopiemontese per il prossimo anno, che proponga un pacchetto turistico tra i nostri laghi, montagne, Sacri Monti e buon cibo. Da ricambiare l’anno successivo da parte nostra, tra castelli di Ludwig, architetture barocche, paesaggi bucolici e birra.
Mi piace a questo punto ricordare che a pochi chilometri da Oberammergau si trova la grandiosa Abbazia benedettina di Ettal, risalente al XVIII secolo, dove si venera una Madonna che Ludovico il Bavaro ebbe in dono nel 1330 dal vescovo di Pisa, di ritorno da Roma si era fatto incoronare imperatore del Sacro Romano Impero da un antipapa.
Viene spontaneo a questo punto il collegamento con il Santuario di Oropa, massimo tempio delle Alpi, che avrebbe tutto da guadagnare da questa alleanza mariana, che personalmente avevo già proposto con la Madonna Nera dell’Abbazia di Einsiedeln, presso Zurigo.


Tornando nel Biellese e restando in tema di Vergini Brune e di alleanze, devo ricordare che domenica 21 giugno si terrà l’Atto di Aggregazione del Santuario di Graglia al Santuario della Santa Casa di Loreto, nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni del complesso lauretano.
A Graglia sarà presente l’arcivescovo di Loreto Fabio Dal Cin, per una cerimonia che – seppur ridotta nella forma e nello spazio – non mancherà di emozionare.

La proposta per un grande telo all’esterno del Santuario di Graglia, che raffigura un’opera del Tiepolo sul “trasporto” della Santa Casa di Nazareth.

 

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