Alta Valle del Cervo. Ri-camminiAmo… la Bürsch, sugli anelli di Campiglia

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Sabato 27 giugno si terrà a Campiglia Cervo il primo evento post Covid-19 che coinvolgerà qualche centinaio di persone, ma in tutta sicurezza. In questo modo, i partecipanti potranno conoscere una delle vallate più belle del Biellese e dell’Alto Piemonte. Si chiama “Ri-camminiAMO… la Bürsch” ed è una manifestazione escursionistica proposta a livello nazionale dalla Rete dei Cammini e dall’Unpli Pro Loco d’Italia. Chi vorrà, potrà camminare su cinque diversi percorsi ad anello a “direzione consigliata”, con partenze a piacere tra le ore 9,30 e le 12, proprio allo scopo di evitare assembramenti, creando un naturale distanziamento.
I percorsi sono segnalati con frecce direzionali e hanno una lunghezza variabile da 4 a 8 chilometri, con brevi salite e altrettante discese. Nel loro insieme, toccano ben 30 frazioni della valle, compreso il Santuario di san Giovanni d’Andorno. Si cammina sulle splendide mulattiere scalinate e sui sentieri trasversali (i “traves”) che passano nei boschi presenti tra una borgata e l’altra. Brevi tratti sono su asfalto o sulle strade selciate che attraversano i paesi.
L’organizzazione, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, è affidata alle Pro Loco di Riabella, Quittengo e Campiglia Cervo, che a loro volta hanno coinvolto i negozi, i bar e i ristoranti del paese nella preparazione dei sacchetti-ristoro.
I punti di partenza sono tre: alla Balma, per l’anello azzurro di Riabella e per l’anello rosso di Oriomosso; all’Asmara, un chilometro più su, per l’anello blu di Santa Maria, a Campiglia Cervo per l’anello verde di San Giovanni e per l’anello arancio di Sassaia.
Durante il percorso, o al termine, sarà possibile visitare i siti aperti al pubblico, come il Santuario di San Giovanni e il nuovo punto di informazione turistica allestito nel portico comunale di Campiglia. Si tratta di oltre 20 metri quadri di pannelli con immagini spettacolari, cartine del territorio, percorsi di visita e notizie culturali.

Anello azzurro di Riabella
La partenza è dal Parco delle Cave, alla Balma. Qui si trova il Monumento al Picapére (scalpellino). Dove un tempo era fatica vera, sulle pareti di sienite, oggi è adrenalina pura sulle vie di arrampicata. In meno di mezz’ora si arriva a Riabella, seguendo in leggera salita la strada asfaltata. Si passa tra le case, per uscirne con un sentiero che spiana e ci porta al Parco degli Arbo, con gli imponenti castagni dalle radici che abbracciano i massi di granito.
Dove la valle si stringe occorre risalire per passare a monte delle cave dismesse, ma poi si torna a scendere per arrivare al Belvedere del Mazzaro e ammirare il paesaggio vissuto della Banda Veja e della Banda Soulia, i due versanti vallivi punteggiati dai piccoli borghi.
Si attraversa la frazione Driagno e ci si infila nella Trüna, la lunga galleria pedonale sotto il parco di Villa Magnani. La discesa su di un tratto di splendida mulattiera ci riporta a fondovalle e al luogo di partenza. Lunghezza circa 5 km, dislivello 300 m.

Anello rosso di Oriomosso
Anello impegnativo per il dislivello e per la lunghezza, ma gratificante per i panorami e le borgate che si incontrano. Si parte dalla Balma e il primo chilometro verso l’Asmara corrisponde al percorso di Salute in Cammino, il programma di benessere fisico e sociale dell’ASL di Biella. Oltre il ponte dell’Asmara, una breve mulattiera ci porta a Quittengo, che si attraversa per raggiungere la frazione Roreto, dove si trova la grandiosa Villa Piatti, dall’alta e scenografica torre.
Si sale nel bosco oltre Albertazzi e con qualche tornante si arriva a Oriomosso. La relativa fatica è qui ben compensata dalla possibilità di scoprire la bellezza di questo luogo, i particolari degli antichi affreschi e delle iscrizioni, il magnifico panorama di tutta la valle dal Monte Pila.
La discesa a tornanti ci porta a Rialmosso. Nella casa più vicina al ponte si ammira la “pista” o macchinario per la lavorazione della canapa, ma anche il resto della borgata merita una breve deviazione.
Si torna alla Balma con la strada “delle Cave”, un percorso da poco riaperto che ci riporta alle lavorazioni che hanno caratterizzato per anni l’economia della Valle Cervo. Lunghezza circa 8  km, dislivello 350 m.

Anello blu di S. Maria
La partenza è all’Asmara, dove si trova l’omonimo albergo. Oltre al ponte si sale verso l’ex municipio di San Paolo Cervo e poi sulla mulattiera per la frazione Bariola. Segue un bellissimo sentiero a saliscendi che attraversa la faggeta e ci porta alle abitazioni di Mortigliengo. Con un breve ma più impegnativo tratto di mulattiera arriviamo alla piazza di Mazzuchetti e alle sue belle case. Segue una traversata su sentiero che porta al guado sul torrente Bele e subito dopo all’oratorio di S. Maria di Pediclosso, la chiesa più antica della Valle Cervo, risalente al XIII secolo.
La discesa sulla mulattiera ci porta a Oretto, due gruppi di case separate da un bel prato. Quella inferiore è stata perfettamente recuperata e trasformata in una dimora turistica di pregio. Il giro ad anello termina con la breve discesa che ci riporta all’Asmara. Lunghezza circa 5 km, dislivello 200 m.

Anello verde di San Giovanni
L’inizio è il classico percorso di salita al santuario di San Giovanni d’Andorno, dal ponte di Campiglia Cervo. Nei cinque tornanti della mulattiera si trovano quattro cappelle dedicate ai Santi e l’ultima a Maria Maddalena. A San Giovanni è possibile visitare la chiesa, che ospita la grotta del Battista, e la mostra di pittura allestita nelle sale del grande complesso devozionale. Il ristorante albergo, da poco riaperto da un gruppo di giovani, fornirà il sacchetto-ristoro ai partecipanti.
Da San Giovanni si raggiunge per sentiero la frazione Iondini e da qui per strada il ponte Concresio, oltre il quale si attraversa la frazione Valmosca, osservando con attenzione le belle fontane in pietra. Una breve salita ci porta a Forgnengo, il paese del “gioco dell’orso” inciso su pietra. Da Forgengo si sale verso Piaro, da dove la discesa conclusiva ci riporta a Campiglia.
Lunghezza circa 7,5 km, dislivello 350 m.

Anello arancio di Sassaia
E’ l’anello più breve, ma non per questo meno interessante, in particolare per il passaggio da Sassaia, una delle frazioni più belle della valle, ancora integra nel suo splendido isolamento nel versante della Banda Soulia. Si parte da Campiglia, salendo subito a monte delle case e trovando una bella mulattiera nel bosco. Alcuni piloni votivi ci ricordano la devozione semplice e concreta della gente della Bürsch, come quello con la “Madonna che ti guarda”, dallo sguardo che segue sempre il pellegrino, sia in salita che in discesa. Lasciate le case in pietra e le fontane di Sassaia, uno spettacolare traverso su sentiero, tra vallette e sorgenti, ci porta a Piaro, da dove si rientra in discesa a Campiglia. Subito a valle delle case di Piaro si incontra uno bellissimo faggio, alto quasi 40 metri, forse il più imponente della valle. Lunghezza circa 4  km, dislivello 200 m.



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