Tra la Valle Cervo e la Valle di Mosso. A Callabiana, per la sua festa d’agosto

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Tempo di ferie, tempo di feste. Per i biellesi non c’è che l’imbarazzo della scelta. Sia per quelli che rimangono a casa, come per quelli che sono già tornati o che andranno in vacanza poi. Questo vale anche per i turisti, nel nostro caso in buona parte ospiti di seconde case nei paesi collinari e nelle vallate. Scorrendo i programmi nel sito dell’ATL di Biella troviamo manifestazioni varie in altura, come a Oropa e all’Oasi Zegna, ma ci sono molti buoni motivi d’incontro anche in alta Valle Cervo, con iniziative culturali, mostre, passeggiate e spettacoli in tutti i paesi. Ci sono poi le feste patronali legate all’Assunta. Le più importanti sono a Cossato, a Bioglio e Sandigliano, a Mongrando, a Torrazzo e in altre località. Nella serata del 10 agosto, sperando nel bel tempo, potrete guardar le stelle cadenti a Sala Biellese e a Villa Piazzo di Pettinengo. Ma a tenere banco sono sicuramente le iniziative che si basano sulle serate gastronomiche. Ad agosto le sagre più conosciute le troviamo a Campra di Graglia, a Brovato di Valle S. Nicolao e a Callabiana, quest’ultima con alcune caratteristiche che meritano qualche riga in più.

Il paese… che c’è

Chi arriva a Callabiana potrà avere l’impressione di un paese che non c’è. Piccole borgate sparse nel verde, nessun nucleo urbano significativo, un paio di piazzette da cercare con attenzione, di cui una davanti al Municipio e l’altra a fronte della chiesa parrocchiale. Forse è proprio questo il suo segreto: qui non si respira una percezione di solitudine o di marginalità, anzi, sembra ritrovato un forte senso del quieto e del buon vivere. Dopotutto, Biella è a un quarto d’ora d’auto e la mancanza di negozi o di altri servizi primari può essere facilmente superata.

Posto al limite occidentale della Valle Strona di Mosso, con il confine di ponente che guarda verso la Valle Cervo, il comune di Callabiana accoglie normalmente non più di 150 persone, che si moltiplicano nelle serate della prima metà di agosto, quando il paese ospita la tradizionale festa.

Il piatto forte

L’Agosto a Callabiana non è una sagra qualunque. Lo slogan “si mangia, si beve, si balla” non rende giustizia alla qualità della festa, organizzata dalla Pro Loco. Intanto il luogo: un grande padiglione aperto, quasi ad integrarsi con il bosco, uno spazio di gioco per i più giovani, una pista da ballo a fronte di un piccolo palco. Da qui arriva la musica, curata a dovere dalla discoteca mobile Number One, ma lo stesso palchetto si permette di ospitare amichevolmente artisti importanti: mercoledì 9 agosto sarà il turno di Bobby Solo, e come sempre la serata sarà a ingresso gratuito.

Un’allegra brigata

Ennio, già sindaco del paese, ha lasciato ai figli le rogne amministrative ma non ha mollato ad altri il bastone di comando della festa. Ma più che un bastone, che semmai userebbe per la polenta, la sua mi sembra una bacchetta da direttore d’orchestra, mentre dirige un’allegra brigata, forte di più di sessanta volontari, tra bar, sala, cucina e organizzazione. Allegra, ma efficiente.

E’ un piacere vedere tanti ragazzi sfrecciare in modo inappuntabile tra i tavoli, con il sorriso stampato come il simbolo della Pro Loco sulla maglietta. E’ bello sapere che arrivano da tutti i paesi della valle, dopo aver servito alle feste di Mosso, Veglio e Camandona. Prima dell’unione dei comuni, qui si pratica l’unione della buona volontà, in uno scambio di favori che, guardando al domani, non può che far bene ai nostri paesi.

Salute in Cammino

La festa inizia sabato 5 agosto per concludersi sabato 19, dopo nove serate di animazione gastronomica che comprendono le classiche grigliate e fritture miste alla piemontese, la paella valenciana, la porchetta alla romana, il caciucco e il merluzzo alla livornese, ma anche il gran fritto di paranza cucinato del grande padellone da due metri di diametro. A contorno – oltre alle verdure – la musica, le danze ma anche la promozione del territorio. Il Comune di Callabiana sta completando la segnaletica di alcuni percorsi escursionistici tra le borgate e nei boschi verso Tavigliano e verso Selve Marcone. Sono il frutto di un lavoro meticoloso e volontario fatto da un paio di appassionati del paese: Gian Paolo Gibello e Gian Paolo Ramasco. In particolare, domenica 6 agosto alle ore 17 verrà presentato e camminato l’anello di un chilometro della Scuola di Cammino, nell’ambito del progetto “Salute in Cammino, 10.000 passi per stare bene”, voluto dall’ASL di Biella che intende far diventare il Biellese un territorio “virtuoso” di salute pubblica.

Due anelli e un Cammino

Il percorso dell’Anello delle Carbonere, otto chilometri circa, tocca subito il centro di Callabiana (Pro Loco, Municipio e Chiesa Parrocchiale), sovrapponendosi al percorso della Scuola di Cammino. A seguire raggiunge l’Oratorio di Marcone e la frazione Rossi di Selve Marcone, per poi iniziare il ritorno toccando la borgata Ribatto. Prende il nome dall’antica pratica delle carbonaie che serviva per produrre il carbone vegetale direttamente nei boschi che si attraversano e dove si vedono ancora le piazzole di lavoro.

L’Anello del Casto, sette chilometri circa, raggiunge le pendici del Monte Casto, l’elevazione che unisce Callabiana alla contigua Valle del Cervo. Si sale passando per le frazione alte del Comune per raggiungere, con comodi sentieri, le boscose pendici del Casto e iniziare un ritorno che tocca altre borgate. Lungo questo percorso si trovano le deviazioni per raggiungere S. Giuseppe di Casto, Tavigliano e per salire alla vetta del Monte Casto. I due percorsi hanno tratti in comune con il Cammino di San Carlo, percorso storico-devozionale che attraversa tutto l’Alto Piemonte, da Arona sul Lago Maggiore al Lago di Viverone, dove affluisce alla Via Francigena. E’ un itinerario di cultura e di fede sempre più frequentato, in un paesaggio cangiante, costellato da Sacri Monti e piccoli santuari, da borgate antiche, parchi ed ecomusei.

Al passo con i tempi

Questa è Callabiana. In un mondo che cambia velocemente, il valore e la ricchezza di una comunità non si misurano soltanto con i parametri economici. La qualità della vita e il benessere sociale dipendono ora più che mai dalle buone relazioni umane, dal loro rapporto con le nuove tecnologie e dal favorevole contesto ambientale dove tutto questo si inserisce. Callabiana è una piccola realtà che intende seguire questa strada, per restare al passo con i tempi. E la sua festa d’agosto ne è lo specchio.

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