La sesta macro-tappa del Devoto Cammino, dal Sacro Monte di Orta (No) al Sacro Monte di Ghiffa (Vb), si sviluppa per 78 km, divisibili in 3 tappe: Arona, Stresa, Ghiffa (Verbania). Da qui è possibile continuare fino a Locarno (Canton Ticino) camminando per 42 km, con tappa a Cannobio. Si raggiunge in questo modo il più importante complesso devozionale della Svizzera Italiana, la Madonna del Sasso di Orselina.

Da Orta ad Arona
Il percorso, in senso opposto, corrisponde alla prima tappa del Cammino di San Carlo e unisce due laghi, il Verbano e il Cusio. Tocca i paesi del basso Vergante, attraversando le vallate dei torrenti Agogna e Vévera, alternando tratti nel verde e nel silenzio dei boschi a piccoli borghi, cascine, case, ville e giardini.
E’ una tappa impegnativa, con iniziali dislivelli per raggiungere Ameno e poi per superare la boscosa elevazione del Monte Barro. Da Invorio mancano un paio d’ore al Lago Maggiore, ma il cammino diventa più facile.
Sontuoso e panoramico è l’arrivo al San Carlone e dal piazzale antistante al grandioso monumento si ammira per la prima volta il lago, fino alla sponda lombarda e oltre. Il Colosso di San Carlo Borromeo è una statua di grandi dimensioni realizzata a fine Seicento, con basamento in granito alto 11,70 metri, mentre la figura in rame è alta 23,4 metri. La statua, inserita in un bel parco, è aperta al pubblico, che può salire dapprima il basamento tramite una scala a chiocciola e poi arrivare alla testa passando dall’interno.
Dal Colosso si può scendere verso il lago e verso la città di Arona, giungendo prima nella bella piazza del Popolo e poi sul lungolago Marconi. Oltre il porto turistico e i giardini si arriva a fronte della stazione ferroviaria e al punto di informazione turistica.

Un Cammino Borromeo?
Il Devoto Cammino, da Orta ad Arona utilizza un percorso conosciuto e consolidato, il Cammino di San Carlo. E’ invece di nuova concezione il percorso che risale la sponda piemontese del Lago Maggiore, con un possibile prolungamento verso i due importanti Sacri Monti ticinesi. Un cammino dalla forte personalità, grazie alla spettacolarità del paesaggio e alla ricchezza storica e culturale del suo percorso, ancora molto legato al santo Borromeo.

Da Arona a Stresa
Passando per Montrigiasco, frazione di Arona, e ritrovando il lago a Meina, il Devoto Cammino inizia a percorrere la sponda piemontese del Verbano. Dopo un tratto a filo del lago, oltre Solcio e Lesa il percorso raggiunge Belgirate e lascia la sponda per trovare, all’altezza della Chiesa Vecchia di Belgirate, il suggestivo Sentiero dei Castagni che porta a Stresa. Seguendo le indicazioni si sale nel bosco fino a raggiungere la piccola chiesetta romanica di San Paolo, situata in una radura, già sede di un antico villaggio. Si toccano diverse borgate in posizione splendida e prima di arrivare a Stresa si passa tra ville e giardini, in un tripudio di eleganza e bellezza. Qui soggiornarono Manzoni ed Hemingway, e se ora l’aristocrazia turistica sembra segnare il passo e privilegiare lidi lontani, Stresa continua ad offrire un fascino indiscusso che si rinnova in ogni stagione.

Da Stresa a Verbania e Ghiffa
Qui il Devoto Cammino prende la forma di una passeggiata festosa, tra i profumi e i colori dei fiori. Si segue il lungolago per un paio di chilometri, lontane le montagne dall’altra parte dello specchio d’acqua, vicine le architetture liberty dei grandi alberghi e a fronte le Isole Borromee che sembrano grandi navi in arrivo. Si tocca Baveno, Feriolo e Fondotoce prima di fare tutto il lungolago di Pallanza che ci porta alla bella piazza Garibaldi e al grandioso Mausoleo dedicato al generale Luigi Cadorna.
La passeggiata prosegue tra le ville e raggiunge la punta della Castagnola, si orienta verso Nord e, passando tra il parco di Villa Taranto e il lago, giunge a Intra. Superata la città, che meriterebbe da par suo più di una sosta, si prende a salire per raggiungere il Sacro Monte di Ghiffa.

Gerard Chretien, il primo pellegrino commenta
Ghiffa è il più piccolo dei Sacri Monti, ma le rappresentazioni sono molto emotive, sia Abramo, San Giovanni Battista o la rappresentazione della Santissima Trinità. La Via Crucis è straordinaria e insolita, e queste cappelle sono impressionanti. Quando cammino in Italia ho l’impressione di camminare nella storia della nostra civiltà, anche per il semplice fatto che molti tratti di cammino si svolgono sulle pietre degli antichi percorsi. Immagino che gli uomini abbiano fatto questo per incontrarsi. Unirsi a loro nei loro luoghi di devozione è molto commovente.

Da Ghiffa a Locarno
Al Sacro Monte di Ghiffa si chiude la parte piemontese del Devoto Cammino, che da Verbania prosegue in terra lombarda. Ma da qui è possibile raggiungere, con un paio di bellissime tappe di cammino, i due complessi devozionali svizzeri della Madonna del Soccorso di Brissago e la Madonna del Sasso di Orselina presso Locarno.
La prima parte del percorso da Ghiffa rimane alta sul lago, toccando Novaglio con la bella chiesa romanica di S. Agata, la frazione Gonte di Oggebbio e scendendo a filo lago a Cannero Riviera, una meta molto ambita dal turismo mitteleuropeo per il clima mite e la posizione riparata.
Da Cannero a Cannobio, possibile punto tappa del Cammino Borromeo, si passa per il villaggio medievale di Carmine Superiore. Sul lungolago di Cannobio, ampio e porticato, con case e palazzi di varie epoche, sorge il Santuario della Pietà, costruito alla fine del Cinquecento, in ricordo di un fatto miracoloso.
Superato a piedi il valico di confine di Piaggio Valmara, il percorso continua alto sul lago toccando Brissago e il suo Sacro Monte dell’Addolorata, prima di giungere ad Ascona e a Locarno.
Il Sacro Monte della Madonna del Sasso di Orselina, è indubbiamente il luogo religioso più importante del Ticino. L’origine di questo complesso, così scenografico per la sua posizione, si lega ad una visione della Madonna avuta nel 1480 da fra Bartolomeo d’Ivrea. Orselina è il nome di questo piccolo comune ticinese, di fatto un sobborgo di Locarno, da dove, presso la stazione, parte la funicolare che raggiunge il complesso devozionale.

Nella prossima e ultima puntata:
Le ultime tappe del Devoto Cammino sono in terra lombarda, raggiungibile da Verbania con il traghetto che porta a Laveno Mombello. Da Laveno al Sacro Monte di Varese sono 25 km di cammino e da qui al Sacro Monte di Ossuccio (CO) sono 66 km, con tappa a Como.
Il volume “Il Devoto Cammino dei Sacri Monti”, di Franco Grosso e Renata Lodari, ediz. National Geographic/Libreria Geografica si può trovare nelle librerie, o potete richiederlo a francogrosso.studio@gmail.com

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