Giornata-mese nazionale dei cammini. Tutti in cammino per diletto, per fede e per salute

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Chi mi conosce sa che mi occupo da anni di comunicazione turistica e di promozione del territorio, ma mai avrei pensato che il settore del turismo lento – o della mobilità dolce come dicono altri – arrivasse in breve ad occupare la gran parte del tempo libero di tantissima gente. Quelli che leggerete in questa pagina sono gli inviti e gli impegni nel settore dei cammini ai quali dovrei partecipare da qui al 6 maggio, se mai avessi il dono dell’onnipresenza… In realtà ne salterò diversi, dovendo andare da oggi a martedì 1° maggio al seguito di una troupe della RAI per commentare un percorso italo-svizzero dall’abbazia di Einsiedeln, presso Zurigo, al Santuario di Oropa. E’ un cammino tra i due massimi siti devozionali delle Alpi, dedicati entrambi alla Vergine Bruna. Passeremo per la via del Gottardo, dal lago Maggiore e per il Cammino di San Carlo e il servizio si vedrà prossimamente nella trasmissione “Sulla Via di Damasco” di RAI 2.

Conosci il mondo e te stesso

Il perché di tanto interesse in questo campo va ricercato in un mix di fattori. Chi si sposta con i piedi alla scoperta del mondo, ad esempio percorrendo il Cammino di Santiago, compie un’azione devozionale, ma anche culturale e turistica, muovendosi in modo sostenibile ed economico. Dice Reinhold Messner “Camminare è muoversi alla velocità più adatta all’uomo. L’uomo ha imparato a muoversi con le gambe e camminando conosce il mondo e conosce se stesso”. Ma è anche il modo più semplice e meno costoso per fare attività motoria. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato nell’inattività fisica il più importante fattore di rischio per la nostra salute, più del fumo, delle droghe e dell’alcool. I miglioramenti della qualità della vita, le comodità a cui non rinunciamo e la conseguente sedentarietà – si pensi al lavoro al computer – hanno allungato l’età media vitale ma stanno causando patologie che prima non erano conosciute. Ne consegue che sempre più persone iniziano presto ad avere problemi fisici, malattie croniche e inabilità e la società civile rischia di non avere più le risorse necessarie per far fronte a questa evoluzione.

Camminate gente, camminate…

Su questo fronte è esemplare l’azione del progetto “Salute in Cammino, 10.000 passi per stare bene” voluto dall’ASL di Biella, e già attivo in una ventina di comuni biellesi, che hanno attrezzato dei percorsi adatti a “guadagnare salute”, cioè a fare quel minimo di attività fisica quotidianamente necessario per spostare in avanti il limite di vita sana e per migliorare, a ogni età, la salute di corpo e mente. Sotto le insegne del Bruco Millepiedi, simbolo del progetto, nella giornata del 25 aprile si è tenuta a Verrone la quarta “Camminata a Passo Libero tra Castello e Cascine”, con un percorso breve di 6 km e uno più lungo che arrivava ai 10 km. Anche a Borriana si è voluto camminare nello stesso pomeriggio con un itinerario di 7 km toccando la chiesetta di Cascina Seniolo, l’oratorio di San Bernardo, il forno di Rivalta, la Cascina Sedime Grande, la Gioiera Piemontesia, per tornare in piazza Gariazzo per la merenda con la Pro Loco.

A Biella 10000 Passi Run

Nel pomeriggio di sabato 28 aprile, lo Stadio Lamarmora di Biella e i suoi dintorni si tingeranno dei  colori della salute e del benessere, sempre in riferimento al progetto dell’ASL, con la manifestazione podistica “10000 Passi Run”. Lo scopo è quello di presentare i quattro percorsi di Salute in Cammino tracciati attorno al quartiere sportivo di Biella. Su questi tracciati vivranno tre filosofie sportive. Ci sarà quella più agonistica, con una gara ad eliminazione e una sezione non agonistica, per coloro che corrono o camminano per il solo scopo di mantenere sempre sano il proprio fisico. Infine nella Scuola di Cammino verrà insegnato come muoversi per ottenere i massimi benefici.

Tra i vivai e spirali

Domenica 29 aprile, nell’ambito di Candelo in Fiore, ripartono i cammini di cultura e conoscenza organizzati dal Consorzio delle Pro Loco Biellesi. Si partirà dal Museo del Territorio, in bus fino a Chiavazza per poi attraversare i vivai Pozzi e Scarlatta verso Vigliano, con un passaggio aperto solo per l’occasione. Oltre il ponte sul Cervo, si arriverà ai piedi del Ricetto percorrendo la Passeggiata degli Alpini. Qui ci sarà la possibilità di un ristoro, di un giro storico-artistico nella cittadina e chi vuole potrà concludere la giornata all’interno del Ricetto fiorito. L’iniziativa “dal Museo al Territorio” si ripeterà domenica 6 maggio con l’originale percorso della Spirale di Biella. Si tratta di un trek urbano in partenza dal Museo per passare dal Vernato, dal Piazzo, da piazza Martiri e dal quartiere Riva. Si scenderà poi al fiume Cervo per un ristoro nel complesso Pria, risalendo dopo verso il centro per concludere il giro a spirale in piazza Duomo.

Giornata/Mese dei Cammini

A completare il quadro dei miei impegni sul tema, non posso tralasciare l’obbligo che mi viene dall’essere vice-presidente della Rete dei Cammini, dove trovano casa le associazioni italiane che si occupano di percorsi storico-devozionali. La Rete istituisce da dieci anni la Giornata/Mese dei Cammini Francigeni, allo scopo di valorizzare il grande patrimonio culturale legato alle vie del pellegrinaggio, anche nell’ottica di un’offerta turistica sostenibile e rispettosa della natura. Nel programma ci saranno decine di escursioni programmate in tutta Italia durante il mese di maggio. Martedì 1° maggio si camminerà da Novara a Vercelli, con un percorso a piedi di 32 km, attraverso il paesaggio affascinante delle risaia allagate. L’organizzazione è dell’Associazione Novarese Amici di Santiago di Novara, in collaborazione con gli Amici della Via Francigena di Vercelli.

Terra di santi e beati

Domenica 6 maggio si partirà invece dal Sacro Monte di Crea per arrivare a Trino Vercellese, nell’ambito del prolungamento del Cammino Eusebiano, già individuato da Vercelli a Oropa. La tradizione vuole che Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli e del Piemonte, abbia iniziato la devozione alla Madonna sia a Crea che a Oropa. Quello in programma è un percorso di fede e cultura per scoprire dei luoghi di grande interesse e bellezza. L’organizzazione è curata dall’Associazione Cammino Eusebiano di Ternengo che ora si occupa anche della promozione del Cammino di San Carlo. Nel programma di maggio è previsto un ulteriore cammino tra l’area vercellese e quella biellese. Sabato 5 maggio si svolgerà infatti l’antichissima processione da Olcenengo a Salussola, in onore del beato Pietro Levita, patrono di Salussola. Ma di questa storia, che parla tra l’altro di un santo ingiustamente declassato, vi parlerò meglio la prossima settimana.

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