Valle d’Aosta. Cammino Balteo, un percorso per tutti

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Oltre alle Alte Vie n. 1 e 2 che fanno il giro della Valle d’Aosta e che sono terreno di gara del famoso Tor des Geants, è stato presentato quest’anno un itinerario per conoscere, a piedi, tutta la parte di fondovalle. Si chiama Cammino Balteo, un anello lungo 356 chilometri, suddiviso in 23 tappe. Si sovrappone in alcuni tratti alla Via Francigena, tocca antichi borghi, raggiunge castelli e attraversa pascoli, vigneti e boschi. La partenza è a Pont-Saint-Martin e si sale fino a Morgex, toccando Aosta e ritornando poi al punto di partenza, passando per altri paesi e vallate.

In ogni stagione
Rispetto alle Alte Vie, praticabili pienamente solo nei mesi più caldi, il Cammino Balteo ha il vantaggio di essere percorribile in pratica tutto l’anno e di svilupparsi in zone ben attrezzate turisticamente. Questo permette di organizzare, ad esempio, tappe per un solo week end oppure per una settimana, avendo modo di tornare facilmente al punto di partenza con i mezzi pubblici, di utilizzare per più giorni la stessa ospitalità, di permettere facili ma interessanti anelli anche di un solo giorno.
Per confermare quanto vi sto dicendo in merito alla percorribilità in ogni stagione, sono andato a camminare nello scorso fine settimana su alcuni tratti delle prime tre tappe, da Pont-Saint-Martin a Lillianes, a Fontainemore e tornando a Donnas per altre vie.

Un aperitivo a tinte forti
La parte finale della valle di Gressoney cela tra i suoi aspri versanti un’incredibile serie di gioielli di storia, di fede e di arte. Il primo è il ponte romano di Pont-Saint-Martin, talmente monumentale da apparire paradossalmente moderno.
Ma se quell’arco quasi sfacciato non può sfuggire allo sguardo, gli altri tesori bisogna guadagnarseli, celati come sono sul fondo della valle, come il ponte di Moretta, o nascostamente appoggiati su di un alto ripiano, come il villaggio d’arte di Chemp.
Questo del Cammino Balteo è quindi un inizio dalle tinte forti. Quasi un aperitivo di tutto il percorso, che ci porta in alto fino a lambire la Riserva Naturale del Monte Mars, ma poi torna giù di duemila anni per farci camminare sulla Strada delle Gallie a Donnas.

1ª tappa, da Pont-Saint-Martin a Lillianes
La prima emozione è proprio il passaggio sul ponte romano. Alto, ampio e solido, quel diavolo che lo ha costruito, nel 1.o secolo a.C., doveva essere proprio bravo. Siamo sulla destra orografica del torrente Lys. Una stradina scalinata ci porta in pochi minuti al Castello Baraing, vistosa costruzione neoclassica del 1883. Si continua a salire, tagliando ogni tanto con tratti di mulattiera una strada asfaltata che porta a Perloz (660 m), incontrando subito i resti del castello e una casa-forte.
Da qui una mulattiera, talvolta ripida, scende nella profonda vallata del Lys. Ed è nuovamente un ponte, quello di Moretta, a regalarci emozioni, nel punto più stretto della valle. E’ un classico arco in pietra, del 1721, suggestivo per la posizione sull’orrido e per la cappella affrescata che fungeva da porta, situata sul suo colmo.
Risaliamo il versante opposto, arrivando subito a Tour d’Héréraz, dal massiccio campanile quadrato che le dà il nome. Oltre la strada regionale saliamo tra boschi fino alla località Suc. Con qualche saliscendi, in parte su stradine e su antiche mulattiere, ora ben sistemate, arriviamo al centro di Lillianes (667 m) dove termina la prima tappa del Cammino Balteo.

2ª tappa, da Lillianes a Fontainemore
Si riparte in salita verso gli alpeggi di Sassa, toccando le case di Les Thoux, Mattel, Costey e Partejoux. Attorno ai 1300 m di altitudine la salita comincia a concedere qualche tregua e raggiungiamo il b&b L’Etoile du Berger. Qui si cambia direzione, andando verso Nord per arrivare al panoramico alpeggio di Bourney. Nella valletta ombrosa del torrente De Bouroz troviamo ancora neve sul sentiero (siamo verso i 1500 m) e in questo modo raggiungiamo la spianata di Commarial (1440 m), località un tempo rurale e ora turistica, punto di accesso alla Riserva Naturale del Monte Mars.
Da Plan Commarial (o Coumarial) il Cammino Balteo torna in discesa verso Fontainemore, seguendo sentieri, mulattiere e tratti di asfalto. Si raggiunge in questo modo il villaggio di Pillaz (1255 m), tradizionale luogo di partenza della secolare processione che da Fontainemore porta al Santuario di Oropa.
Con altri saliscendi verso Nord, su sentiero e su strada, raggiungiamo le case di Piana (Planaz), riprendendo una direzione verso valle, per arrivare a Fontainemore (760 m) e al suo caratteristico ponte medievale, dall’unica arcata di 22 metri che va ad appoggiarsi alla chiesa parrocchiale di sant’Antonio.

3ª tappa, da Fontainemore a Donnas
La terza tappa del Cammino Balteo scende per il versante destro della valle, restando vicino al torrente Lys. Si seguono tranquille stradine asfaltate con gruppi isolati di case per raggiungere dopo poco più di mezz’ora la chiesa parrocchiale di Lillianes.
Lasciato a sinistra il bel ponte con quattro arcate, si segue la strada fin quando questa diventa mulattiera. Il percorso nel bosco è ben costruito tra muretti a secco e gradini tra grandi massi, conseguenza di frane storiche scese dalle impervie pareti sovrastanti
Un ben segnalato bivio interrompe bruscamente la piacevolezza di questa parte di cammino.
Si va a destra, subito in forte salita. La mulattiera è bella, tra grandi castagni e grigie ceppaie, e segue una dorsale che sembra portare ad una impossibile muraglia rocciosa.
Ci vogliono circa 40 minuti per superare i 240 metri di dislivello, ma la relativa fatica predispone l’animo alla meraviglia che ci aspetta in alto. Un’ultima scalinata sotto un’umida e grande roccia ci porta a Chemp (830 m).

Un villaggio d’autore

Il villaggio d’arte di Chemp.

Chemp è un villaggio d’arte appoggiato su di un minuscolo ripiano, del quale vi ho parlato più volte su queste pagine. Poche case in pietra, un rascard in legno, la piccola chiesa e una nobile dimora, un tempo abitazione del notaio del luogo. Da anni vi abita solamente Pino Bettoni, con la moglie Paola. Pino è un affermato scultore che, poco alla volta e con l’aiuto di tanti amici artisti, ha trasformando il paesino in un museo all’aria aperta. Camminare tra le case per trovare le oltre settanta opere, è una sorta di gioco che emoziona tantissimo, per la qualità dell’arte e per l’interazione diretta che molti di questi lavori hanno con il luogo.
E si fa fatica a lasciare Chemp, non solo ad arrivarci. Le gambe sono pesanti, ma forse è colpa della grappa da 60 gradi con la quale Pino ha allungato il nostro caffè…
Il finale della terza tappa prevede nuovamente un passaggio da Perloz, la visita al Santuario
della Madonna della Guardia e la discesa per raggiungere la strada che corre sul margine superiore dei vigneti terrazzati tra Pont-Saint-Martin e Donnas, da dove si ricavano i pregiati vini rossi DOC.
Il borgo medievale di Donnas (322 m), chiude la terza tappa del Cammino Balteo. L’ultima meraviglia è subito dopo il paese: il lungo tratto di strada romana, con l’arco scavato nella roccia e con la colonna miliare che segna la distanza da Aosta.

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