Valle Elvo, a braccia aperte verso il 2020

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Non so se c’era bisogno di trovare un simbolo per rimarcare il significato di questa bella iniziativa, intitolata “a braccia APERTE”, nata nei comuni di Graglia e di Muzzano e che vedrà il suo primo svolgersi in questo fine settimana. Ma quando ho ritrovato la foto che mi ritrae con mia moglie a Bagneri, accanto alla Madonna del Piumin, durante uno dei passaggi con il Cammino di San Carlo, non ho potuto fare a meno di identificare in quelle braccia aperte i concetti di spiritualità, maternità e accoglienza che ritrovo appieno nelle intenzioni dei promotori del progetto.

Sei rimasta per sempre fanciulla
e ci consola vederti nell’aspra terra
dove così breve è la giovinezza
e si diventa presto alberi pieni di crepe…

Sono le prime parole di una preghiera composta da Giuseppina Fiorina Simonetti in occasione dell’inaugurazione della statua, domenica 8 ottobre 2000. Ero a Bagneri in quella giornata e nella mia agenda ritrovo scritto “Bellissimo! pranzo offerto da Gianfranco e dagli amici del Piumin”. L’indimenticato Gianfranco in questione di cognome faceva Bini ed era stato lui il principale promotore della realizzazione della statua in bronzo, partendo dall’originale calco in gesso che il giovane scultore Francesco Barbera, detto Sandrun, aveva realizzato negli anni Sessanta. Ora quel calco si trova all’entrata della cappella del nuovo ospedale di Ponderano, mentre una copia in bronzo della stessa Madonna la potete vedere a Biella nel giardinetto di Villa Poma, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Bagneri.

Dalla vetta alla valle

Che l’alta Valle Elvo sia uno scrigno di preziosi luoghi “dello spirito” non lo scopro certo io, ma è la varietà, più che la quantità degli stessi, che mi stupisce ogni volta. Sulla Colma di Mombarone si eleva il grandioso Redentore costruito nel 1900, vetta scelta in rappresentanza del Piemonte dal Congresso Nazionale Cattolico di quell’anno. Dalla dorsale che separa il Biellese dalla Valle del Lys, alla Punta Tre Vescovi si stacca la cresta che, passando dal Truc del Buscajun, scende e si placa verso i pascoli delle Salvine per giungere al villaggio alpino di Bagneri. La sua chiesa si ammira da tutta la valle e dalla pianura, a testimoniare la presenza del presidio abitato più elevato. Bagneri è frazione del comune di Muzzano, ma in realtà i confini amministrativi perdono qui ogni loro importanza, se non quella puramente burocratica. E a Muzzano si trova l’Istituto Salesiano, centro privilegiato di accoglienza per chi cerca momenti di riflessione ma anche di relax.

Domanda di serenità e offerta di accoglienza

L’altra dorsale del Mombarone, quella che prende a calare decisamente dal Bric Paglie, appena incontra i pascoli e le belle cascine attorno al Tracciolino, trova anche la devozionale presenza del Colle San Carlo e, poco sotto, la monumentalità del Santuario di Graglia. Se ci aggiungiamo la Madonna della Neve di Campra, il San Grato di Sordevolo, il San Barnaba a Pollone e, perché no, il monastero buddista verso la Bossola, ecco che si cominciano a capire i motivi che portano in questa valle tanta gente, anche famosa, alla ricerca di quella pace e serenità personale oggi sempre più carente. Proprio a questa domanda di serenità vogliono rispondere Graglia e Muzzano con una offerta coordinata di accoglienza, proposta che si vuole allargare ai paesi vicini e anche al Santuario di Oropa, nell’ottica di un appuntamento comune che porta all’anno 2020.

Importanti ricorrenze

Mancano oramai poco più di venti mesi all’inizio di quell’anno e il Biellese si prepara a essere il teatro per alcune manifestazioni di grande rilievo in ambito religioso, che sicuramente attireranno pellegrini, fedeli e turisti. Certamente la più significativa è il solenne gesto dell’Incoronazione della Madonna di Oropa, che nel 2020 si celebrerà per la quinta volta. Ma se l’ultima domenica di agosto di quell’anno rappresenterà il culmine dell’evento, ancora più importante appare il cammino già iniziato dalla chiesa biellese per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento. E in questo cammino si inseriranno altri eventi, a partire dalla Passione di Sordevolo, in scena da duecento anni con cadenza quinquennale: per la Valle Elvo è la più importante vetrina verso il mondo. A completare il quadro delle ricorrenze del 2020 si inserisce il IV centenario della statua della Madonna Lauretana che si venera al Santuario di Graglia.

La fontana del Santuario di Graglia.

Il “volo” di Graglia

Se Oropa può vantare una Vergine “autoctona”, cioè generata per tradizione nella stessa valle che la ospita, il Santuario di Graglia ha una devozione che si collega alla Madonna Lauretana. Risale infatti al 1617 la costruzione – dove oggi sorge il Santuario – della Cappella dell’Annunciazione, costruita sulle misure della Santa Casa di Nazareth, che si venera a Loreto. In quella cappella venne posta nel 1620 la statua in legno di pioppo della Madonna, fatta scolpire in quell’anno a Torino. Attorno a quella primitiva cappella si decise di costruire, a partire dal 1659, il grande complesso devozionale che vediamo ora. Nelle intenzioni dell’amministrazione del Santuario e del rettore don Eugenio Zampa, la ricorrenza potrà essere un’ottima occasione per rilanciare la conoscenza e la devozione verso questo luogo di culto situato nella posizione forse più suggestiva della Valle Elvo. Facendo riferimento alla leggenda che vuole la Santa Casa portata in volo da Nazareth a Loreto e da qui idealmente a Graglia, legando in questo modo mondi e pensieri lontani, i promotori auspicano che il cammino verso il 2020 sia anche foriero di positivi incontri tra realtà religiose diverse.

Ospitalità e tradizione

I due giorni di festa tra Muzzano, Graglia e Bagneri si svolgeranno con un programma di visita guidate ai siti religiosi, artistici ed ecomuseali, di passeggiate nei sentieri e con itinerari culturali nei paesi e nel complesso monumentale del Santuario di Graglia. Non mancheranno gli incontri gastronomici, i laboratori del gusto dedicati ai prodotti del territorio, momenti sportivi e concerti musicali. Sarà questa l’occasione per verificare l’ospitalità e testare l’accoglienza che già appare comunque interessante per le diverse possibilità offerte dalle strutture presenti. L’Istituto Salesiano di Muzzano è in grado di ospitare gruppi fino a 180 persone, in pensione completa o in autogestione. Oltre alla chiesa inserita nel complesso, dispone di un parco secolare e di impianti sportivi. La Foresteria al Santuario di Graglia offre ospitalità per singoli, coppie e famiglie con varie modalità di soggiorno, con l’aggiunta della spirituale tranquillità del luogo, mentre è l’impagabile paesaggio montano a caratterizzare il soggiorno a Bagneri. Qui è a disposizione la Casa Scout, annessa alla chiesa parrocchiale, che permette di organizzare vacanze di gruppo e campeggi autogestiti in un ambiente semplice ma funzionale, immerso nella natura.

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