Voucher vacanza. Facciamo i turisti nella nostra Regione!

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Come avrete letto nei giornali e sentito in televisione, la Regione Piemonte ha lanciato in questi giorni una campagna a sostegno del turismo piemontese, favorendo con apposite misure sia le strutture (alberghi, b&b, agriturismi, affittacamere, campeggi, rifugi, ecc.), sia i turisti che decideranno di trascorrere qui un periodo di vacanza.
In particolare viene apprezzato il Vuocher Vacanza, un buono che permette al turista di essere “ospite due notti su tre”, come dice la pubblicità. In pratica il turista che prenota tre notti paga un solo pernottamento, il secondo lo paga la Regione – tramite i consorzi turistici – alla struttura che partecipa all’iniziativa, la terza notte viene offerta dalla struttura stessa.

Sciarmelsceich? Ma per piacere…
Per avere questa promozione la procedura è semplice, parola del sottoscritto che ha acquistato un voucher pochi giorni fa per trascorrere quattro giorni della prossima settimana (e relative tre notti) in provincia di Cuneo. Sarò in Val Maira e in Val Varaita, bellissime vallate ai piedi del Monviso e non mancherò di raccontarvi l’esperienza su questa pagina.
La proposta regionale mira ad attirare turisti da tutta Italia e anche dall’estero, ma io credo che dovremmo essere proprio noi piemontesi a goderne, magari per brevi ma frequenti soggiorni in luoghi diversi.
Allora mi sono divertito a immaginare delle vacanze piemontesi, tre giorni qui, tre giorni là, così come li farei io, o come farebbe un’agenzia di viaggi nel proporvi pacchetti e soggiorni “domestici”, al posto dei soliti ma ora improponibili “sciarmelsceich…”.

Vacanza tra i due laghi
Arrivo a sera di domenica all’hotel TaldeiTali di Orta San Giulio, un’ora di strada da casa. Tramonto sul lago, cena in hotel, silenzi.
Lunedì: la mattinata è bella, limpida, si va a vedere il Monte Rosa dal convento sul Monte Mesma (a piedi un’ora). Poi a scegliere, tra poltrire in spiaggia al lido di Gozzano o camminare sul Sentiero Azzurro da Gozzano a Pella, dieci km splendidi a filo d’acqua, con possibilità di ristoro al chiosco di Lagna e coppetta alla Gelateria della Torre di Pella.
Il battello di linea ci riporta dove abbiamo lasciato l’auto, ma prima è d’obbligo la fermata all’isola di San Giulio. Posto incredibile, non esagera chi dice che è “uno dei luoghi più belli del mondo”. Aperitivo in piazza Motta a Orta San Giulio, cena romantica in vista del Borgo Ventoso, in nome dato all’isola nel film “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, sulle note del tema di Ennio Morricone.
Martedì si sale in auto al Mottarone, giro panoramico della vetta a godersi la catena alpina, magari la discesa con il bob a tornare bambini. Temporale di fine estate: ci si ripara al Museo dell’Ombrello di Gignese, ma poi nessuno ci toglie la passeggiata “liberty” a fronte ai grandi alberghi di Stresa o ai giardini di Villa Taranto a Verbania.
Mercoledì si torna verso casa, ma c’è tempo per un “passaggio con assaggio” in una cantina di Ghemme o di Gattinara. Ci prendiamo un cartone di Bramaterra, da aprire per le occasioni importanti, e magari facciamo una bella pedalata in Baraggia con le e-bike che affittiamo a Buronzo. E se ci sta ancora, chiusura con panissa tra i campi color oro del riso maturo.

Panorama Tour
Giovedì lasciamo la città per un week end lungo, e si va verso il Biellese. La valle Sessera è una food valley: a Guardabosone, graziosissimo borgo, si comprano delizie e miele, a Crevacuore i canestrelli, a Castagnea di Portula le composte. Possiamo scegliere – dipende dalla stagione – se alloggiare tre notti a Bielmonte, nella zona alta dell’Oasi Zegna, oppure alla Brughiera di Trivero. Attorno tanto verde, pascoli, animali.  Cena, le luci della città sembrano vicine, ma qui è un altro mondo.
Venerdì e chi si muove… va be’ ma il Biellese è terra vergine da scoprire. E allora via per straiole tranquille per valli un tempo operose, che ora vogliono credere anche nel turismo. Alta Valle del Cervo, con Rosazza borgo misterioso che sembra nato dalla fantasia di uno scenografo pazzo. Ventisei km di strada panoramica ci fanno ammirare l’Oasi Zegna, grandioso sogno ambientale, formaggi caprini e birre artigianali ci rallentano piacevolmente. Merenda cenoira in tema locale, musica e notte.
Sabato è in programma una escursione guidata sul Cammino di San Carlo, percorso storico-devozionale dal Lago Maggiore al Lago di Viverone, tra Sacri Monti patrimonio Unesco, piccoli borghi e vallate verdi. Dodici facili km a piedi, percorso ad anello, previsto un ristoro gourmet in cascina e un po’ di forest bathing, ad abbracciare alberi e a camminare a piedi nudi. Torna buona, a sera, la piccola SpA dell’hotel.
Domenica. C’è un mare di cose lasciate indietro, mi sa che si tornerà da queste parti. Il santuario di San Bernardo, vedetta spettacolare, la selvaggia Alta Valsessera con il percorso archeo-minerario, il viadotto Colossus con il più alto jumping d’Italia. Ma magari si finisce per far niente, si rallenta, si prende il tempo della natura. Si raccolgono piccoli frutti, è facile perdersi e ritrovarsi nei sentieri attorno, tutto diventa un gioco. Al pomeriggio ancora una passeggiata, di chiusura. Non fatemi pensare al lunedì…

In attesa degli stranieri
Ma gli esempi di tre giorni di vacanza in Piemonte possono essere tanti. Facendo tappa a Biella possiamo immaginare un “filotto” di punti di interesse che – per un turista in cerca di storia, arte e cultura – partono dal Ricetto di Candelo, passano per Cittadellarte e le archeo-sponde del torrente Cervo, salgono a Oropa e tornano in città per il Museo del Territorio e il borgo storico del Piazzo. Mentre chi vuole evasione, natura e buone cose da assaggiare o portarsi a casa si farà un anello tra il parco della Burcina, l’alta Valle dell’Elvo, la Serra e il lago di Viverone.
Per l’autunno mi immagino un buon successo della città di Torino, che sta riaprendo in sicurezza i suoi prestigiosi musei e mettendo in gran spolvero i parchi delle Residenze Sabaude che circondano come una corona verde la città. Stupinigi è deliziosa, ma la grandiosità di Venaria Reale non ha eguali, e prende una giornata, tra la Reggia e i giardini. Poco oltre, per chi ama girare in bike, si trova il parco della Mandria.
Di sicuro saranno ancora le Langhe e il Monferrato a fare dei numeri importanti, più di qualità che di quantità, ma si spera che i laghi possano riprendersi lo spazio di loro competenza con il mercato dei turisti d’oltralpe.

Per usufruire dei Voucher
Come fare per ottenere il buono che offre due notti su tre? Se il turista è cliente di un determinato albergo può chiedere direttamente alla struttura se questa partecipa alla proposta regionale. Oppure può fare la ricerca su internet, sul sito www.visitpiemonte.com, dove troverà subito una cartina del Piemonte, con l’indicazione dei sedici consorzi turistici, riconosciuti e distribuiti sul territorio, che fanno da intermediari.
Sui rispettivi portali internet troverà l’elenco delle strutture turistiche aderenti, già con le offerte per il soggiorno.
Mi piace far notare che nelle immagini della campagna di promozione che la Regione Piemonte sta lanciando in questi giorni e che vedete in parte in questa pagina, per una volta tanto il Biellese è ben rappresentato, con Oropa e Rosazza.
Buone vacanze in Piemonte!

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