Il vescovo Mana (foto Roberto Ramella).

«C’è una norma canonica – cioé una legge della Chiesa – che ritengo molto saggia e di grande sapienza che prevede, per chiunque nella Chiesa abbia dei ruoli di responsabilità, al compimento del 75° anno di età di rassegnare le dimissioni al proprio superiore. I parroci – in questo ultimo tempo qui a Biella, i canonici – le presentano al superiore e quindi al vescovo. Il vescovo presenta invece la rinuncia al suo superiore, il successore di Pietro, il Papa. Si sa che nell’anno 2018 e precisamente nel mese di marzo, io raggiungo questo limite di età, il 75° compleanno. Ringrazio il Signore che continua a donarmi una buona salute. Naturalmente, in vista di questo traguardo, in modo convinto, fedele a questa norma canonica, con due mesi di anticipo, nella prima metà di gennaio, ho rassegnato le mie dimissioni nelle mani dell’amato Santo Padre. Due mesi prima del compimento dell’età. Perché ho voluto, dopo aver pregato, assumere un atteggiamento di grande leggerezza evangelica, senza attaccamenti disordinati al mio ruolo, quindi con libertà interiore». Il vescovo di Biella, monsignor Gabriele Mana spiega così la decisione di rassegnare le dimissioni, ancor prima del 4 marzo, giorno del suo compleanno. Intanto vive l’oggi e guarda al futuro. E annuncia due grandi eventi per la diocesi.

L’intervista su Il Biellese di martedì 13 febbraio.

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