Arriva adalle parole del vescovo di Biella monsignor Farinella l’augurio per la giornata di festa del 6 gennaio: «Epifania è un racconto d’Amore, è la manifestazione di Dio (che si rivela in un Bambino che Maria tiene in braccio in atto di mostrarlo al mondo) ed è anche la festa dei cercatori di Dio, dei lontani, che come i Magi che vengono da Oriente si sono messi in viaggio per giungere a Betlemme, seguendo una Stella. Non si sono scoraggiati nel loro viaggio e nonostante gli errori commessi (perdono la Stella, vanno nella grande città e non nel piccolo villaggio, chiedono informazioni al re che minaccerà la vita dei bambini del suo regno, giungono in una reggia e non in una stalla) non perdono il desiderio di rimettersi nuovamente in cammino per giungere alla Verità, allo splendore del Mistero. In questo giorno per cogliere la bellezza e l’attualità di questa festa prendo in prestito le parole del teologo e saggista padre Ermes Ronchi, che commenta il Vangelo come scrivesse uno spartito musicale, che si rivolge “all’amico, al teologo, all’artista, al poeta, allo scienziato, all’uomo della strada, a chiunque” per chiedergli: “Hai trovato il Bambino? Ti prego, cerca ancora, accuratamente, nella storia, nei libri, nel cuore delle cose, nel Vangelo e nelle persone; cerca ancora con cura, fissando gli abissi del cielo e gli abissi del cuore, e poi mettiti di nuovo in viaggio per raccontare una storia d’Amore, la storia più bella”.  Auguro una buona festa dell’Epifania, con la voglia, sempre di rialzarci dalle cadute e di continuare il vero viaggio della vita, per giungere alla sua meta meravigliosa».

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