Correva tra i campi, è stata violentata

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È 16 giugno di un anno fa quando il jogging mattutino per una giovane donna di 23 anni si trasforma in un incubo. Sulla sua strada trova due uomini. Uno la immobilizza e filma il tutto con il cellulare mentre l’altro la violenta. Questo il suo terribile racconto che, vinta la vergogna iniziale, farà agli investigatori a cui chiederà aiuto. Domani mattina questa dolorosa vicenda approda in Tribunale a Biella. È infatti prevista l’udienza preliminare davanti al Gip. Il fatto avviene in un comune del Basso Biellese (non diremo quale per tutelare l’identità della vittima). La ragazza come ogni mattina, molto presto in quella stagione per evitare il caldo, era uscita per dedicarsi alla sua attività sportiva preferita.
Là dove finiscono le case e iniziano i campi nota un’auto che sembra seguirla. Si insospettisce. Che ci fa a quell’ora una vettura lì? Lei accelera la corsa. Ma l’auto è sempre dietro. Il sospetto diventa certezza quando la Mercedes la supera e le taglia la strada. A bordo ci sono due ragazzi di poco più grandi di lei. Il passeggero scende e con uno scatto la afferra alle spalle e la spinge contro un muretto di cemento che costeggia la strada. La tiene bloccata mentre il conducente la raggiunge e la costringe a subire due rapporti sessuali. Lei si dimena, cerca di divincolarsi, ma è inutile. L’altro riprende tutta la scena con il telefono cellulare. Alla fine la vittima riesce a fuggire allontanandosi dal luogo dell’aggressione. Sconvolta e sotto choc, dopo un iniziale ritrosia, trovava la forza per rivolgersi alle Forze dell’ordine e denunciare il fatto.
Le indagini, condotte in prima persona dal procuratore Teresa Angela Camelio e dai carabinieri delegati di polizia giudiziaria, hanno permesso in breve tempo, partendo da pochissimi elementi, di individuare i due sospettati, un albanese e un italiano, entrambi di 29 anni e di portarli alla sbarra. L’accusa nei loro confronti è molto pesante: violenza sessuale di gruppo. Questo reato è punito con una pena che va dagli 8 ai 14 anni.
La difesa dei due, con l’avvocato Giuseppe Cormaio, esclude l’ipotesi di ricorrere al patteggiamento. Quale  strategia  difensiva  sceglieranno – rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena di un terzo, o processo ordinario davanti a un collegio – lo si saprà solo al termine dell’udienza.
Contro i due si è costituita la vittima con l’avvocato Francesco Alosi. Al momento resta sullo sfondo se la vittima e i presunti stupratori si cono-cessero. Sembrerebbe che la vittima li avesse già notati nei giorni precedenti osservarla con una strana e sospetta attenzione.

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