Il private banker in manette: ecco l’impressionante bottino di 10 milioni di euro. Video

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Alle prime luci dell’alba dello scorso venerdì 9 aprile il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella, col supporto della locale Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, ha dato esecuzione ad un provvedimento di applicazione di misure cautelari, personali e reali, nei confronti di quattro soggetti, spiccato dal Tribunale di Biella – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – a seguito dell’accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica alla sede.
Dei quattro destinatari del provvedimento, due sono stati colpiti da misura cautelare personale, di cui uno in carcere e uno agli arresti domiciliari, e nei confronti di tutti è stato disposto il sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di 9.835.133,20 euro.
I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, la circonvenzione d’incapace, l’appropriazione indebita, il furto pluriaggravato, l’autoriciclaggio e il riciclaggio.
Le indagini hanno avuto inizio a seguito di una denuncia sporta da Banca Sella, nell’ambito della quale sono stati descritte delle condotte anomale poste in essere da un private banker. Il Private Banker è un professionista, che oltre ad essere un consulente personale in ambito economico/finanziario, è un assistente nella scelta delle migliori soluzioni finalizzate alla valorizzazione del patrimonio del cliente, garantisce la conservazione nel tempo del tenore di vita, pianifica la successione ed il risparmio fiscale. Si tratta di un professionista, che parlando con il proprio cliente, entrerà in confidenza e imparerà a conoscerlo, a comprendere la sua predisposizione al rischio e le sue intenzioni nel futuro. Segue 24 ore su 24, sette giorni su sette, tutte le scelte di tipo economico del proprio cliente. Anche l’acquisto di una casa, la scelta del master per il proprio figlio, la gestione strategica finanziaria dell’azienda di famiglia sono scelte valutate dal cliente con il proprio Private Banker. La successiva attività di polizia giudiziaria delegata ha consentito di portare alla luce molteplici operazioni finanziarie fraudolente compiute dal dipendente infedele della banca, successivamente disconosciute dai titolari dei conti correnti depauperati.
In particolare, le indagini hanno permesso di accertare movimenti cash avvenuti mediante transazioni finanziarie di denaro, indicate genericamente come “bonifici” disposte dal dipendente a favore degli altri indagati, tutte addebitate sui conti correnti delle vittime.
Altre operazioni cash erano invece eseguite mediante transazioni finanziarie di denaro indicate come “bonifici”, disposte dal dipendente a favore di esercizi commerciali e addebitate sui conti correnti delle persone offese riconducibile ad acquisti di oggetti preziosi. Nello specifico, molte delle operazioni contabili poste in essere dall’indagato sono state effettuate mediante l’utilizzo di una particolare procedura chiamata “host”, che consente di effettuare operazioni multiple a partire da un unico addebito.
La particolarità di questa metodica è data dal fatto che tali flussi di denaro non sono tecnicamente bonifici ma sono contabilizzati come disposizioni di denaro tra conti diversi per cui sfuggono ai controlli ordinari posti in essere dall’istituto.
Le ingenti somme di denaro venivano trasferite dal private banker sui conti correnti degli altri soggetti coinvolti e utilizzati per l’acquisto di beni immobili, autovetture, opere d’arte e
preziosi al fine di ostacolarne l’identificazione della provenienza illecita. Il provvedimento di sequestro preventivo aveva ad oggetto nr. 10 immobili situati nelle provincie di Biella e Torino, venti autoveicoli e motocicli e conti correnti, libretti di deposito al portatore e/o nominativi, contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, assicurazioni nella disponibilità degli indagati. La fase esecutiva, che ha coinvolto 22 finanzieri coadiuvati anche dall’ausilio di un elicottero che ha garantito un’adeguata cornice di sicurezza, si è articolata in 7 attività di perquisizione, ad esito delle quali sono stati rinvenuti e cautelati i seguenti beni:
N. 10 Immobili e Terreni € 1.394.091
N. 5 Alloggi Con Pertinenze (Biella Sestriere e Torino)
N. 2 Capannoni (Vigliano Biellese)
N. 3 Terreni Agricoli
N. 37 Auto/Moto € 2.314.395
N. 3 Porsche D’epoca
N. 1 Alfa 4 C
N. 1 Lamborghini Gallardo
N. 4 Lancia Delta Di Cui N. 2 di un ex Campione del Mondo di Rally
Contanti e Conti Correnti € 3.150.000
Sterline D’oro (4kg Circa) € 215.000
N. 107 Opere D’arte € 1.800.000
N. 6 De Chirico
N. 5 Sironi
N. 2 Guttuso
N. 2 Rosai
N. 1 Delleani
N. 67 Orologi, Gioelli e Oggetti di Valore € 525.000
N. 32 Rolex
N. 2 Patek Philippe
N. 9 Omega
N.1 Maglia Di Micheal Jordan con Autografo
TOTALE € 9.398.486

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