Scoperta la truffa del “pesciolino”. “Attaccava” le slot-machine

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Con quei due 2 attrezzi metallici di fattura artigianale, sequestratati dai carabinieri, la banda composta dai componenti di una famiglia romena, 56, 33 e 31 anni, riuscivano a ingannare le slot-machine facendosi erogare denaro senza però doverlo giocare. Si tratta della truffa del “pesciolino”. I tre avrebbero agito nei mesi scorsi a Castelletto Cervo al bar Ferrero. Non si esclude possano però aver colpito in altri locali. A loro sono arrivati i carabinieri del Norm a conclusione di serrate indagini. Tutti e tre sono stati denunciati per furto aggravato.

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