Il primo amore non si scorda mai, vale nella vita affettiva come nello sport: così accade che a 40 anni un’atleta decida di tornare indietro nel tempo e di scoprire di poter fare ancora bene in quella che tanti anni prima era stata la sua specialità. Parliamo di Rosetta La Delfa, candelese classe 1977, da quest’anno tesserata per l’Unione Giovane Biella dopo tre stagioni con il Gaglianico 74: tante gare (e tante vittorie) nelle corse locali su strada e buoni tempi in alcune mezze maratone. In passato, da giovanissima, era stata una promessa della marcia, tanto da arrivare a disputare a 15 anni anche un campionato italiano a Bisceglie in Puglia: domenica 8 aprile a distanza di 25 anni ha ri-esordito in pista a Santhià, riconosciuta e apprezzata nel suo stile “tacco-punta” da quegli stessi giudici che l’avevano vista in gara tanti anni fa. Nel mezzo il matrimonio con Omar (podista in forza al Candelo), due figli (Giulia e Diego) e il sogno realizzato di aprire una sua attività, “L’Angolo dell’Estetica” a Candelo.
«Ero tesa, emozionata, sono parecchi mesi che mi alleno e questa era la prima prova vera col cronometro di questa nuova esperienza: non pensavo di poter provare emozioni di questo tipo alla mia età». Scherzando (ma non troppo) aggiunge: «Ho anche mangiato a pranzo come una vera atleta: volevo far bene».
Ed in effetti il suo ri-esordio in pista è andato alla grande: ha chiuso la prova sui 3 km di marcia in 15’25”77, abbattendo il record provinciale che peraltro le apparteneva sin dall’ottobre 1992, siglato su quella stessa pista quando marciò in 16’03”01. «Quando Fausto (Riccardi, ndr), il mio allenatore me l’ha detto, non ci credevo. Devo ringraziarlo per aver riacceso in me questa voglia di marciare: è una bella sfida».
Andando a spulciare tra le migliori prestazioni provinciali di sempre scopriamo che l’atleta candelese è ancora titolare anche del record assoluto provinciale sui 2000 (10’51”7 a Vercelli nel maggio 1991) e di quello sul miglio (8’01”9 a Santhià nel marzo 1992). Incredibile che nessuna sia riuscita in questi anni a fare meglio, considerando anche il volano dato a questa disciplina dalle gesta della immensa Betty Perrone, i cui tempi, lo ricordiamo, non valgono come record provinciali in quanto ottenuti con maglia di società extraterritoriale.
La prima prova è andata alla grande e ora? «Continuerò ad allenarmi con ancora più voglia e passione» chiude l’atleta «Voglio provare a scendere sotto i 5 minuti al chilometro e, perché no, mi piacerebbe partecipare ai campionati italiani: sarebbe un grandissimo traguardo».
Per ora non è possibile alcun riscontro statistico poiché agli “Italiani” la lunghezza prevista è di 5 chilometri ma, per pura curiosità, diciamo che la campionessa tricolore Master 40 lo scorso anno chiuse in 24’21”, l’argento era a quota 25’46” e il bronzo a 29’13”: un pensierino Rosetta è autorizzata a farlo.

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