Basket, Chiarastella spinge il gruppo Eurotrend a reagire: «Non siamo in crisi, ritroviamo fiducia»

l piatto piange, con appena due vittorie nelle ultime sette partite giocate, una nelle ultime quattro, l'infortunio alla caviglia destra che mette in forse Amedeo Tessitori in vista del derby di sabato contro Tortona ed i problemi offensivi di una squadra che fatica a segnate più di 70 punti.

Nonostante un periodo nel quale gioco e risultati siano lontani da quelli del girone d'andata, fare processi ad un gruppo che per lunga parte del campionato è riuscito ad andare oltre i propri limiti sarebbe poco serio e obiettivo. ‎

Il giorno dopo il ko 71-73 contro la Givova all'Hype Forum, Albano Chiarastella parla del momento Eurotrend. Le sue parole, come sempre, sono quelle di chi ha vissuto tante volte momenti simili in carriera e conosce la ricetta per venirne fuori: «Sicuramente gli ultimi due risultati non sono stati positivi, ma non credo che siamo in un momento di crisi. Non siamo diventati scarsi e non siamo stanchi, dobbiamo solo ritrovare quella fiducia che ci ha permesso di fare grandi partite nella prima parte della stagione. Quella di domenica è stata una sconfitta che fa male perché stavamo per portare a casa due punti contro una buonissima squadra e senza uno dei nostri migliori realizzatori nonché centro titolare. Purtroppo a causa di alcuni errori ci siamo fatti sfuggire i due punti. Ora dobbiamo voltare subito pagina perché la regular season sta per finire e non c'è più molto margine di errore. Nelle prossime partite affronteremo Tortona e Casale che lottano per i primi posti play-off, più Roma e Treviglio che lottano per uscire dalla zona play-out. Quindi ci aspettano partite importanti che soltanto con la voglia di vincere e con la grinta che contraddistingue il nostro il gioco possiamo cercare di portare a casa risultati postivi».

Riattivare Tessitori (la sua situazione verrà monitorata quotidianamente dallo staff medico) sarà il primo passo.

Capitan Ferguson e compagni devono compattarsi ed affilare le armi in vista di un derby che li vedrà sfavoriti ma nel quale dovranno vender cara la pelle.

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