Galbiati con il suo pupillo Giordano Bortolani.

«Sono emozionato e al tempo stesso carico, non vedo l’ora di allenare questa squadra». Coach Paolo Galbiati si è presentato così al primo giorno di raduno dell’Edilnol. Giovane, ambiziosa e con tanta voglia di stupire, a immagine e somiglianza del suo nuovo condottiero. La nuova Pallacanestro Biella ha cominciato lunedì la rincorsa che la porterà ad affrontare il settimo campionato consecutivo di serie A2 un torneo nel quale i rossoblù saranno il team più giovane del lotto, con un’età media di 22 anni. «Gioventù può essere sinonimo di inesperienza» avverte Galbiati «ma nel nostro caso dovrà essere il principale punto di forza. Ho in mente una squadra capace di giocare a ritmi alti per 40′, cercando di avere il controllo dei rimbalzi. Quando saremo al completo, potremo mettere in campo un quintetto dal grande impatto fisico, sia in attacco che in difesa». Venerdì mattina i tifosi potranno vedere per la prima volta la squadra al centro Fisiokinetic di Vigliano Biellese. Lunedì pomeriggio il primo allenamento al Forum, 48 ore dopo la partenza per il tradizionale ritiro di Bielmonte, dove domenica 1 settembre si giocherà la prima amichevole stagionale contro la Gessi Valsesia. Le scommesse fatte dal gm Nicola Minessi e dalla società sono tante, a partire dal rookie Polite, dal cavallo di ritorno Lombardi e da. Daniel Donzelli: «Nel caso di Polite» spiega l’allenatore «dovrà anzitutto adattarsi a una pallacanestro diversa da quella giocata in America. Da lui ci aspettiamo molto, con l’auspicio che a fine stagione possa avere un mercato di primo livello. Per quanto riguarda Lombardi e Donzelli, entrambi hanno avuto diversi infortuni nelle ultime stagioni. La priorità sarà riuscire a metterli nelle condizioni di rendere al meglio dal punto di vista fisico, se ci riusciremo avremo due giocatori potenzialmente devastanti per questa categoria». In un gruppo praticamente rivoluzionato, l’asse play pivot sembra poter essere da subito una certezza. Saccaggi è il più esperto del gruppo, nonostante i suoi 27 anni e Omogbo è uno dei colpi di mercato della A2: «Lorenzo avrà ancora più responsabilità rispetto alla scorsa stagione, sia in campo che nello spogliatoio» dice il coach rossoblù «mentre Emmanuel è un mio pupillo. Sono convinto sia il giocatore perfetto per il nostro sistema di gioco, ci porterà una ventata di energia che potrà fare la differenza». Un ruolo importante l’avranno i giovani, sui quali Galbiati e lo staff puntano molto: «Bortolani è un talento che vogliamo aiutare a esplodere. A tutti gli altri abbiamo chiesto di dare il massimo fin dal primo giorno. Quando dovrò fare delle scelte non guarderò la carta d’identità, se un giovane sarà utile alla squadra starà in campo. Sogno un gruppo nel quale ogni giocatore riesca a mettere un mattone, utile per costruire le fondamenta della nostra casa. Più frecce avremo al nostro arco e più diventeremo temibili per gli avversari».

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